L’emergenza Coronavirus oltre alla paura, sta creando tanti disagi e problemi. Ci è pervenuto l’appello di un papà, Simone di Tola di Rocca San Giovanni, per la sua bimba, Francesca, disabile, alla quale, con le misure adottate per contenere il contagio del virus, vengono a mancare i servizi essenziali. Di Tola si rivolge al comune di Rocca San Giovanni ma anche a chi si occupa dell’assistenza. “Francesca è autistica in sindrome di Rett. Per via del Coronavirus è stata costretta a non poter più andare alla Medicina Fisica e Riabilitativa di Chieti perché chiusa-” scrive Di Tola “In quel centro con l’idrokinesi e altre tecniche stava migliorando la sua scoliosi permettendo la riduzione dell’iperventilazione e il miglioramento della sua capacità di camminare. Ad oggi la piccola Francesca, ha crisi epilettiche, non parla e l’unica cosa che ha è la sua riabilitazione che è stata interrotta. Sul sito del Ministero della Sanità si parla di assistenza scolastica per i disabili ma come sempre non è stata attivata. L’unico supporto che ha sono i suoi genitori e un assistente che viene due volte a settimana. Siamo, come tutte le famiglie con disabili, disperati. Chiedo al Comune e alla Asl di competenza la possibilità di aumentare le ore di assistenza che sono solo 6 ore e di far pervenire per non aggravare la sua scoliosi un operatore fisioterapico per una terapia manuale domiciliare.” Speriamo che in una situazione difficile per tutti, l’accorato appello di un papà che vive il dolore per la situazione della sua bimba possa arrivare ad ottenere un aiuto.
