L’enoturismo si conferma tra gli asset strategici del vino italiano
Prosegue con successo l’esperienza di Vinitaly Tourism, il progetto promosso da Vinitaly in collaborazione con Wine Tourism Hub, che in questi giorni di manifestazione si sta affermando come uno degli spazi più dinamici e partecipati dedicati all’evoluzione dell’accoglienza in cantina, del direct-to-consumer e delle nuove prospettive dell’enoturismo. L’area sta ospitando 15 convegni, 30 degustazioni esperienziali e appuntamenti di networking ogni giorno, confermando quanto l’enoturismo sia oggi una delle parole più ricorrenti e rilevanti per il settore, sempre più riconosciuto come leva strategica per la competitività e la crescita delle aziende vitivinicole. Un primo elemento emerso con forza nel corso di Vinitaly Tourism riguarda la voce degli hospitality manager, protagonisti di un’indagine nazionale che ha coinvolto 176 professionisti attivi nel wine tourism italiano. Dalla survey emerge con chiarezza che la principale sfida per le cantine oggi è far arrivare turisti in cantina, indicata dal 36,8% dei rispondenti. Tra i principali ostacoli allo sviluppo dell’enoturismo compaiono invece le risorse finanziarie (31,6%) e la necessità di costruire maggiori collaborazioni con enti locali (27,6%). Sul piano più generale, i limiti più citati alla crescita del comparto in Italia sono la frammentazione del sistema (36,8%), le infrastrutture (30,3%) e la debolezza del marketing nazionale (25%). Un quadro che restituisce l’immagine di un settore con grande potenziale, ma che per crescere ha bisogno di più integrazione, visione e strumenti.
In Italia l’enoturismo vale oggi 15 milioni di visitatori in cantina e 3 miliardi di euro di spesa, mentre nelle cantine più strutturate si registra una crescita del +16,8% dei visitatori annui e del +21% delle vendite dirette post-visita. Segnali che confermano come l’ospitalità ben organizzata possa rappresentare un vero motore di redditività per le imprese del vino e come l’esperienza in cantina sia sempre più un punto di contatto decisivo tra brand, territorio e consumatore finale. A completare questo percorso di contenuti, confronto e visione, i 15 convegni ospitati nell’area Vinitaly Tourism stanno portando il contributo di esperti italiani e internazionali su alcuni dei temi più innovativi e attuali per il comparto. Tra gli approfondimenti più significativi, la testimonianza americana dedicata al funzionamento dei Wine Club negli Stati Uniti, mercato leader in questo ambito, e gli interventi dedicati all’importanza di gestire in modo corretto e professionale il tema delle intolleranze alimentari nel mondo delle degustazioni e dell’accoglienza enoturistica. Temi diversi ma accomunati dalla stessa direzione: fare dell’enoturismo un settore sempre più maturo, inclusivo, strutturato e capace di generare valore reale per le aziende.
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