Verifiche in corso con il direttore Scelli dalla sala operativa.
Attivare lo stato di emergenza nazionale per il dissesto di Silvi ed estendere il modello commissariale già adottato per Chieti e Bucchianico, così da assicurare una gestione unitaria ed efficace degli interventi. È questa la linea indicata dal presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, al termine della riunione svoltasi questa mattina nella sala operativa della Protezione Civile regionale. “Insieme al direttore dell’Agenzia regionale di Protezione Civile, Maurizio Scelli, e ai tecnici dell’Agenzia – ha dichiarato Marsilio – stiamo completando la documentazione da trasmettere al Dipartimento nazionale della Protezione Civile, che nella giornata di ieri ha effettuato un sopralluogo a Silvi con il professor Nicola Casagli, confermando la diagnosi del fenomeno franoso e la piena collaborazione con il professor Nicola Sciarra dell’Università di Chieti. Alla luce degli approfondimenti tecnici – ha aggiunto – chiederemo formalmente l’attivazione dello stato di emergenza e proporremo l’estensione del commissariamento già previsto per analoghi dissesti idrogeologici, così da garantire un coordinamento unico e tempi più rapidi negli interventi”.
Nel frattempo il monitoraggio della zona della frana va avanti senza sosta, sono stati installati sensori di movimento per garantire la sicurezza dell’area. Dalle prime analisi emergerebbe come le recenti precipitazioni abbiano accelerato lo scivolamento dei detriti, rendendo necessario un aggiornamento immediato della mappatura del rischio. La priorità, hanno ribadito le autorità, resta la tutela dei residenti. Le famiglie che hanno dovuto lasciare le loro case e al momento ospitate in una struttura sulla costa sono 18.
@ RIPRODUZIONE RISERVATA



