Incontro tra ricordi ed amicizia
Un incontro di ricordi e di amicizia per ritrovarsi e condividere un momento piacevole. Un gruppo di pensionati, oggi, che negli anni 80 erano giovani dipendenti della Sevel ad Atessa e lavoravano tutti alla centrale termica, cuore pulsante dell’azienda. Un pezzo di storia della Val di Sangro “Piena di cantieri e ruspe. Andavamo a lavorare con gli stivali” racconta Giovanni Di Santo
arrivato dalla Fiat di Torino nel 1980 ed è stato uno dei primi dipendenti della centrale termica. “Ancora oggi ricordo la gioia e l’emozione di tutti noi quando è stato prodotto il primo furgone, nel 1981” ci dice Lucio Casciato. “Oggi è cambiato tutto. Restano sempre vivi in me il ricordo della costruzione della centrale e l’atmosfera che c’era tra noi, una grande famiglia che lavorava per il futuro di un territorio.”
“La Sevel è stata una grande esperienza, e la centrale termica era il cuore della nostra attività“. Ugo Piermatteo è stato il primo capocentrale felice di ritrovare colleghi e collaboratori “una grande emozione ritrovare le stesse persone di un tempo” aggiunge “Abbiamo lavorato insieme per anni, condividendo gioie e difficoltà. La centrale termica era il nostro orgoglio, simbolo dell’efficienza della fabbrica, e oggi è un ricordo vivo nella memoria di chi ci ha lavorato.” L’idea di una conviviale è stata di Tommaso Di Biase ancora al lavoro come dipendente della Edison Next, società che dal 2000 gestisce la centrale termica di Stellantis. “Il lavoro unisce, è condivisione, è una parte importante della vita ed è bello far ritrovare chi ha contribuito alla nascita di una realtà importante come la Sevel, oggi Stellantis” dichiara Di Biase. “Tutti avevano voglia di rivedersi, parlarsi, ricordare, scherzare perché lavorare coscienziosamente in una fabbrica aiuta a capire, crescere e soprattutto a stare bene insieme, ieri come oggi.” La conviviale che si è tenuta presso l’Agriturismo Caniloro di Lanciano, si è conclusa con un brindisi e un augurio: “A noi, che abbiamo lavorato alla Sevel, e a tutti coloro che hanno contribuito a fare della nostra fabbrica un luogo di lavoro e di vita“.
@ RIPRODUZIONE RISERVATA
