«Una risata da Roma ha sepolto la buffonata votata dal Consilgio regionale. Una non decisone tipica di un non Presidente e’ durata una decina di giorni. Ora Brucchi e Chiodi, che hanno ingannato, in particolare i teramani e poi tutti gli abruzzesi, si dimettano e vadano a casa». Lo afferma il Capogruppo del PD in Consiglio regionale, Camillo D’Alessandro, in merito all’approvazione del Decreto, da parte del Governo, di riordino delle Province. «Ora Chiodi – riprende D’Alessandro – come fara’ ad essere credibile nella trattativa con il Governo? Gli diranno che l’Abruzzo non ha fatto nessuna proposta, quindi arrivederci e grazie. La seconda risata se la faranno con la seconda finzione, che spazzerà via la finta minaccia del ricorso alla Corte Costituzionale. Quando la Corte si pronuncerà già sara’ tutto fatto, deciso e chiuso.”
