Confermata altresì la volontà del gruppo consiliare di presentare una serie di emendamenti al documento economico, tra i quali il più importante è quello relativo all’imposta sugli immobili.
“L’aliquota di tassazione per le seconde case va abbassata- ha sostenuto il consigliere Carlo Masci- e portata dal 10,6 per mille al 7,6 per mille. Dobbiamo favorire la disponibilità degli immobili da dare in locazione e questo sia se ci troviamo di fronte ad affitti a canone concordato, sia a quelli concessi senza a canone libero per abitazione.Dobbiamo poi porre attenzione ad un’altra tipologia di tassazione cioè quella delle seconde case concesse ad un proprio familiare per abitazione o utilizzate personalmente dal proprietario per lo svolgimento della sua attività professionale. Anche in questi casi l’aliquota va abbassata al 7,6 per mille.Ho trovato disponibilità, conclude Masci, durante la riunione, dei consiglieri di maggioranza alle tematiche approfondite sull’argomento e sono certo che si tradurranno in atti concreti in sede di dibattito consiliare dopo aver verificato le disponibilità economiche per diminuire la tassazione”
