Collegare costa e aree interne con un modello moderno di trasporto.
Sono stati consegnati questa mattina i lavori di potenziamento della tratta ferroviaria Ateleta–Castel di Sangro, primo intervento operativo nell’ambito del progetto di recupero della linea storica Sangritana. Le opere riguardano il ripristino e il riadeguamento dell’armamento ferroviario e dei sistemi di segnalamento che costituiscono una fase del più ampio programma di riattivazione del collegamento tra Fossacesia e l’Alto Sangro. L’intervento si inserisce in un quadro di investimenti progressivi lungo la direttrice ferroviaria, che negli ultimi anni ha interessato diversi tratti della linea. Secondo quanto illustrato nel corso della presentazione, il progetto ha l’obiettivo di migliorare i collegamenti tra costa e aree interne, con ricadute sul trasporto locale e sulla mobilità di pendolari, studenti e lavoratori, oltre che sul sistema produttivo della Val di Sangro. È inoltre prevista una progressiva integrazione con la rete ferroviaria nazionale, nell’ambito di un possibile potenziamento dell’interconnessione tra infrastrutture regionali e rete RFI.
Il programma prevede anche la riapertura progressiva dell’intero tracciato fino alla costa, compatibilmente con il completamento dei lavori infrastrutturali e delle opere interferenti sul sedime ferroviario in alcuni tratti della linea. Nel corso della presentazione è stato evidenziato anche il potenziale turistico del collegamento, che attraversa aree della Costa dei Trabocchi, il Lago di Bomba e l’Alto Sangro. Secondo i dati illustrati, l’intervento coinvolge un bacino di circa 100 mila abitanti distribuiti su 21 comuni interessati direttamente o indirettamente dalla linea. Tra le ipotesi tecniche allo studio per il futuro esercizio della tratta figura anche l’utilizzo di soluzioni di trasporto ferroviario leggero e flessibile, in funzione delle caratteristiche del tracciato. Il progetto è stato presentato questa mattina a Castel di Sangro alla presenza dei sindaci Angelo Caruso, Marco Passalacqua (Ateleta), Simona De Caprio (San Pietro Avellana), del presidente Tua Gabriele De Angelis e del presidente della Regione Abruzzo Marco Marsilio.
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