Ammonta a oltre 700 milioni di euro l’investimento alla Sevel in Val di Sangro. Lo ha detto l’ad della Fiat, Sergio Marchionne nella cerimonia che si svolge nella fabbrica. Ad accogliere Marchionne, disposti su due file in tuta bianca e grigia e con macchine fotografiche, gli operai dello stabilimento che lo hanno applaudito. “Oggi siamo qui per rafforzare quel rapporto di fiducia che ci lega all’Abruzzo da più di 30 anni. Siamo qui per rilanciare quella scommessa che insieme al nostro partner Psa Peugeot Citroen abbiamo fatto sulla Sevel e su questa terra come polo di eccellenza produttiva.” Ha detto Marchionne che ha parlato delle nuove versioni del Ducato che verranno prodotte negli anni futuri nello stabilimento sangrino.Ha poi ripercorso la storia della Fiat “La Fiat di oggi non è più quella che molti italiani ricordano. E’ cambiata nella struttura, nella dimensione economica, nell’estensione geografica….Nel 2004 il fatturato era di 27 miliardi di euro nel 2012 è arrivato ad 84 miliardi” Ha poi ricordato la nascita dello stabilimento abruzzese che fu inaugurato dall’Avvocato Agnelli e dal Presidente Pertini “In quella occasione l’Avvocato parlò dell’impegno della Fiat nel Mezzogiorno ma parlò anche di economia,di democrazia di libertà…” ed ancora “L’unico modo che abbiamo oggi per risalire la china per invertire un ciclo economico avvitato su se stesso è tornare a produrre. Dobbiamo concentrarci sulle iniziative industriali favorirne se possibile di nuove perchè è l’unica strada per tornare a generare quella ricchezza che dà ossigeno al Paese.” A conclusione del suo discorso Marchionne è tornato a parlare dell’area sangrina “Questa fabbrica e questa terra possono offrire na direzione per il futuro. La Sevel creata da un prato verde in una zona che , pur essendo ricca di bellezze naturali veniva chiamata la valle dei morti perchè molti giovani erano costretti ad emigrare in cerca di lavoro è riuscita a macinare un record dopo l’altro. E’ diventato il piu’ grande stabilimento di veicoli commerciali d’Europa… Ci sono stati momenti difficili specialmente nel 2009 quando il mercato dei veicoli commerciali è crollato. Ma oggi siamo qui per scrivere un nuovo capitolo nella storia della Sevel. Anche questa terra- che è la mia terra- è una dimostrazione che c’è speranza per quello che ha sempre dimostrato di saper fare anche e soprattutto nei momenti p
iù duri. La tenacia degli abruzzesi, quella caparbia fiducia nel futuro che mio padre mi ha lasciato in eredità è qualcosa di radicato nella gente di qua. Non ho mai visto un abruzzese arrendersi.”
