Si interrompe dopo otto gare la serie positiva della Virtus Lanciano. Il Brescia, con una doppietta di Corvia, si porta a casa i tre punti salvando la panchina a mister Calori e staccandosi proprio di tre punti dai frentani, che comunque restano in una buona posizione di classifica. Per gli ospiti si trattava della gara della disperazione, dopo una serie di pesanti sconfitte consecutive ed un lungo digiuno dal gol, con mister Calori ad un passo dall’esonero. Alla forza della disperazione che ha caricato il Brescia fa da contraltare la fatica accumulata dai ragazzi di Gautieri giunti alla terza partita in sette giorni. Per gli ospiti invece una gara in meno non avendo giocato sabato scorso, causa neve, a Modena. Se aggiungiamo poi l’inferiorità numerica dal 39’ del primo tempo guadagnata proprio dalla forza della disperazione del Brescia che porta alla reazione di Fofana e alla conseguente espulsione iniziamo a focalizzare la ragione dell’esito della gara odierna. A fine gara, in sala stampa, mister Gautieri ha ricordato tutta la serie di episodi negativi che hanno girato contro i propri ragazzi,e che ricorderemo nel corso della cronaca, ma che , come lo stesso tecnico ha puntualizzato, possono succedere e vanno accettati. Che la giornata non fosse delle più propizie si è visto già al momento della lettura delle formazioni: la Virtus deve rinunciare ad Amenta infortunato promuovendo Scrosta titolare al fianco di Aquilanti al centro della linea difensiva con il rientrante Almici e Mammarella esterni; naturalmente in porta c’è Leali, mentre a centrocampo rientra Vastola a dar man forte a Minotti e Volpe; in attacco la squalifica di Turchi fa saltare i piani di turn over con Piccolo( terza gara consecutiva per lui) e Fofana esterni e Falcinelli centrale.

Il Brescia si schiera ad albero di natale davanti al suo estremo difensore Arcari: capitan Zambelli e Daprelà esterni con De Maio e Caldirola centrali; Budel mediano con ai lati Finazzi e Rossi; poco più avanti Sodinha e Scaglia alle spalle di Corvia unico terminale offensivo. La partita è tesa sin dall’inizio: il Brescia sente l’importanza della gara e cerca di far valere la maggior esperienza dei suoi giocatori. L’inizio sembra comunque promettente per i rossoneri che guadagnano subito un angolo sulla cui battuta si avventa Fofana che chiama Arcari ad un primo, se pur facile, intervento. Ancora locali in evidenza con Almici che affonda a destra e crossa ma Fofana e Volpe arrivano con un attimo di ritardo. Il Brescia intanto comincia a premere soprattutto sulla fascia sinistra dove Scaglia e Daprelà riescono più volte ad arrivare al cross dal fondo senza mai creare veri pericoli. Più pungenti le sortite rossonere prima Piccolo non riesce a concludere un insistita azione in area avversaria e poco dopo Mammarella penetra a sinistra e con un potente tiro chiama Arcari alla respinta in tuffo. La partita si accende all’improvviso. Il brasiliano Sodinha, da oltre venticinque metri, calcia una punizione con la sfera che batte sul palo interno, attraversa tutta la luce della porta ed esce dall’altro lato, è ancora lo stesso brasiliano a tirare dalla distanza e questa volta è Leali a volare mandando la palla in angolo. Vastola ci prova in contropiede affondando sulla destra ma il suo traversone è contratto da un difensore con la sfera che arriva innocua tra le braccia di Arcari. Si scaldano gli animi e viene fuori la maggior esperienza degli uomini di Calori: Piccolo è steso da Budel con una gomitata a centrocampo, nessuno della terna vede ne provvede a sanzioni, il Brescia, ignorando il far play continua a giocare e lo stesso Budel lancia Corvia che da solo tira a botta sicura ma Leali è super nel mandare in angolo. Immediata reazione dei rossoneri con Falcinelli che ruba palla e lancia Fofana solo davanti al portiere pronto il tiro rasoterra dell’attaccante rossonero ma Arcari non è da meno del suo dirimpettaio e manda in angolo . Mammarella batte il corner, in mezzo all’area si accende una mischia con la sfera che arriva a Piccolo il cui tiro è ancora respinto da Arcari. Ma la mischia a centro area degenera. Daprelà strattona vistosamente Fofana che ingenuamente cade nella reazione guadagnandosi il rosso diretto. Il tempo si chiude con i nervi a fior di pelle e con il Brescia che inizia a credere nella vittoria tentando di sfruttare la superiorità numerica. Gautieri cerca di aggiustare la squadra e ad inizio ripresa manda in campo Di Cecco per un Piccolo vistosamente stanco. Proprio il neo entrato potrebbe cambiare la partita: ruba palla in area si accentra ma tira con troppa precipitazione consentendo ad Arcari una comoda presa a terra. Il Brescia si rende conto che la superiorità numerica gli offre la grande occasione di conquistare l’intera posta ed invertire la caduta libera del girone di ritorno. Di contro la Virtus Lanciano comincia a palesare la stanchezza non solo fisica ma anche mentale del crescendo del girone di ritorno e del tour de force degli ultimi sette giorni. Ma la differenza non la fa una superiorità tattica quanto più l’estro di un singolo giocatore tale Fausto Rossi di scuola Juventina che inizia ad impegnare Leali con alcuni tiri dal limite respinti in tuffo. A far cadere l’imbattibilità nel girone di ritorno arrivano ancora due episodi: un errore in disimpegno di Mammarella, sempre impeccabile nelle ultime gare, regala un angolo sulla cui battuta è Rossi a servire l’assist a Corvia che indisturbato con un colpo di testa da sottomisura regala il vantaggio alle rondinelle. Il sussulto lancianese arriva grazie ad un azione insistita in area di Plasmati e Falcinelli: la sfera arriva a Di Cecco che da fuori area sfiora il, palo con un gran destro al volo. Altro episodio : combinazione a sinistra tra Rossi e Scaglia, sembra evidente il fuori gioco di quest’ultimo che centra per Corvia che raddoppia( e le immagini televisive confermeranno l’impressione dalla tribuna). Giornata storta: Mammarella ci prova da calcio da fermo ma la barriera manda in angolo e non c’è più neanche il tempo per batterlo. Sintesi: metti che nessuno della terna vede la gomitata di Budel a Piccolo, nessuno vede l’affossamento di Fofana da parte di Daprelà mentre scatta subito il rosso per la reazione di Fofana, metti che il segnalinee non vede un fuori gioco evidente, metti che giochi in dieci l’ultima di tre gare in sette giorni contro una squadra che di gare ne ha disputato due e che è all’ ultima spiaggia arrivi all’esito cioè zero a due. Incidente di percorso. Sabato a Vercelli per tornare a far punti. (Angelo Lannutti)
Virtus Lanciano – Brescia 0 – 2
Virtus Lanciano
Leali, Almici, Aquilanti, Scrosta, Mammarella; Vastola(20’st Paghera), Minotti, Volpe(28’st Plasmati); Piccolo(1’st Di Cecco), Falcinelli, M. Fofana. A disp: aridità, D’Aversa, Marceta, Falcone. Allenatore: Gautieri
Brescia
Arcari; Zambelli, De Maio, Caldirola, Daprelà ( 47’st Rosso);Finazzi(23’st Mitrovic), Budel, Rossi; Sodinha( 36’st Benali), Scaglia; Corvia. A disp: Cragno, A. Caracciolo, Alvaro, A. Fofana. Allenatore: Calori
Arbitro: Irrati di Pistoia
Reti: Corvia(B) al 27’ e 39’ st
Note. Terreno allentato dalla pioggia caduta in mattinata. Ammoniti: Vastola(VL), Daprelà(B), De Maio(B), Scaglia(B), Caldirola(B), Finazzi(B), Rossi(B). Espulso M. Fofana(VL) al 39’pt per aver colpito un avversario in azione di gioco. Angoli 5 a 8 recupero pt 2’ st 4’ Spettatori circa 2000.
