[pullquote style=”left” quote=”dark”]Interessante e con relatori di prestigio a Chieti l’ICT Security Day su “La Sicurezza mondiale e delle informazioni nel terzo millennio.” Oltre 350 partecipanti al seminario.[/pullquote]
L’altra faccia della medaglia dei social network che ci consentono di ritrovare amici di infanzia e scambiare foto e video spiritosi, dei cellulari con i quali riusciamo ad essere sempre connessi con il mondo,il lato oscuro di questa tecnologia che ci affascina e ci conquista. Anche quest’anno l’ICT Security Day che si è svolto presso l’Auditorium dell’Università D’Annunzio a Chieti, con importanti ed autorevoli relatori ha messo in luce aspetti inquietanti dell’utilizzo della rete approfondendo il tema di questa edizione “La sicurezza mondiale e delle informazioni nel terzo millennio”.
“Oggi si parla di cyberspazio dove non è più possibile fare una differenza tra mondo reale e virtuale” sono parole del Dott. Antonio Teti, organizzatore dell’evento. Viviamo in un sistema digitale dove l’informazione ha un ruolo fondamentale, una informazione “prodotta” da ognuno di noi anche con un semplice blog “ l’informazione può diventare uno strumento persuasivo con connotazione psicologica, ciò che oggi viene chiamato psyco-cyberspazio” ha aggiunto Teti . Se c’e’ dunque un mondo da scoprire e da condividere sulla rete , ce n’è un altro parallelo pronto a carpire le nostre informazioni oppure ad utilizzare la stessa rete per finalità illecite. Di questo dobbiamo essere consapevoli e dunque più attenti nell’uso quotidiano che facciamo del computer e consapevolezza del problema bisogna averla anche a livello governativo. Ne ha parlato il dott. Gianluigi Magri, Sottosegretario alla Difesa, che ha auspicato un maggior uso dell’intelligence e maggiori risorse a disposizione.
Virus che diventano “spioni” all’interno di pc, hacker che non sempre sono ragazzi burloni ma “dipendenti” di organizzazioni criminali. L’Ambasciatore di Israele in Italia, presente al Seminario, Naor Gilon, ha ricordato il ruolo fondamentale dei Social Network e di Internet nella cosiddetta Primavera Araba e nella rivoluzione sociale in Israele. Insomma la rete come scenario di una guerra tra buone e cattive intenzioni. Come vincere la guerra? Intanto creando un esercito di “hacker patriottici” che operano per la difesa dei cittadini, come ha detto il Sen. Giuseppe Esposito, vicepresidente del Copasir (Comitato Parlamentare per la sicurezza della Repubblica) che, nel suo intervento, ha richiamato la Legge 124, legge sul sistema di informazione della sicurezza soffermandosi sulla percezione della sicurezza. Per il Prof. Gennaro Terracciano,della seconda università di Napoli “i nuovi bisogni di sicurezza locale dei cittadini richiedono una governance che non può più limitarsi alle istituzioni nazionali”. Oltre 350 le presenze al seminario formativo, testimonianza dell’interesse crescente sulle questioni riconducibili alla sicurezza delle informazioni e al corretto utilizzo delle applicazioni fruibili nel Cyberspazio.
