L’uomo tre giorni fa aveva piazzato un ordigno realizzato con due bombole Gpl dentro una palazzina di Villanova di Cepagatti ed ora è ritenuto responsabile dell’auto incendiaria piazzata ieri sera dinanzi al Tribunale di Chieti.L’auto è risultata intestata alla sorella del Di Santo ma usata dall’uomo.L’auto è stata dapprima cosparsa di benzina e poi incendiata. Le fiamme hanno anche danneggiato il portone d’ingresso del palazzo di Giustizia. Sull’attentato sta indagando la Digos. Si pensa che l’uomo si stia spostando in camper. In un video lasciato nel luogo del primo attentato l’uomo annuncia di volersi consegnare entro dieci giorni se non dovesse essere catturato prima.
