La partita finita 1 a 0 per il Genoa.
Serata storica a Lanciano nel terzo turno ad eliminazione diretta della Tim Cup ovvero la Coppa Italia. Al Guido Biondi la Virtus Lanciano ha affrontato per la prima volta una squadra di seria A. Il blasonato e pluriscudettato Genoa, la più antica società calcistica Italiana, ha calcato il terreno frentano eliminando i rossoneri dalla competizione. Un calcio di rigore realizzato da Pinilla, per atterramento di Falque da parte del portiere Nicolas nel primo,tempo ha sancito la vittoria dei Liguri. Tanto per esser chiari ricordiamo che Pinilla ha disputato l’ultimo mondiale in Brasile centrando una clamorosa traversa proprio nella gara contro i Carioca padroni di casa. Prova nel complesso positiva da parte della Virtus Lanciano che ha mostrato carattere, buona condizione fisica, determinazione ma che ancora una volta ha denotato la sua carenza più grave: l’incapacità di concretizzare in area di rigore le azioni costruite. Si tratta pur sempre di calcio Agostano e per di più a pochi giorni dall’inizio delle partite che contano: la Virtus inaugurerà il terzo campionato Cadetto nel mitico “Cibali” del retrocesso Catania mentre il Genoa ospiterà il Napoli di Benitez ed Higuain. Gasperini, mister dei Grifoni, schiera Perin tra i pali, De Maio e Marchese difensori centrali con Rosi e Antonelli sugli esterni; linea mediana con Sturaro, Bertolacci e Rincon; attacco composto da Falque, Pinilla e Perotti. D’Aversa risponde con Nicolas tra i pali; Troest e Ferrario centrali tra gli esteni Conti, preferito ad Aquilanti, e Mammarella; Vastola Paghera e Di Cecco a centrocampo; Piccolo e Turchi ali con Thiam punta centrale. Inizio al piccolo trotto con la Virtus che sembra inizialmente subire l’emozione dell’avversario blasonato e con il Genoa che mostra qualche imprecisione nella manovra. Dopo dieci minuti un occasione per parte: Rincon si ritrova un invitante pallone dentro area ma il suo destro è ben oltre la traversa; Paghera ruba palla a centrocampo e lancia Turchi che dalla sinistra si accentra e lascia partire un destro che termina non lontano dal palo alla destra di Perin. Si alza il tono della gara con il Genoa che predomina nel controllo del gioco mentre i locali provano il contropiede. Bertolacci dal limite dell’area prova il sinistro a giro ma Nicolas vola a deviare in angolo; Vastola parte in contropiede e serve Piccolo che la cui apertura per Turchi trova la chiusura di Rosi; ancora Bertolacci chiama Nicolas alla presa a terra con un rasoterra da fuori area ed ancora una volta un cross di Conti, decisamente il migliore dei rossoneri, non trova la testa di Turchi anticipato sempre da Rosi. A sfruttare in modo decisivo il contropiede è però il Genoa. Conti si disimpegna bene in difesa e tenta di servire Piccolo che si lascia anticipare da Antonelli. Rapida la fuga del capitano rossoblu’ che serve Falque in piena area. Nicolas gli esce in tuffo sui piedi e per il Signor Doveri è calcio di rigore con cartellino giallo al portiere rossonero. Pinilla non si fa pregare ed insacca di prepotenza. Finale di tempo di grande intensità: Punizione da oltre venti metri per il sinistro di capitan Mammarella con palla di un soffio sopra l’incrocio dei pali; gran giocata degli attaccanti Genoani con Nicolas che vola a togliere la sfera all’accorrente Pinilla; Thiam recupera un pallone al limite dell’area e serve Piccolo che tira con troppa precipitazione mandando a lato; perfetta intesa in contropiede tra Turchi e Thiam che batte a volo di sinistro ma Perin è fortunato nel respingere di schiena. Finale all’insegna di Piccolo che spreca l’ennesimo contropiede cercando di servire Turchi invece del meglio piazzato Conti. Ancora un traversone di Piccolo trova la testa di Turchi che da sotto misura non riesce ad impensierire Perin. Nella ripresa la Virtus Lanciano è encomiabile per impegno caparbietà e determinazione. Crea diverse occasioni grazie a Paghera che diventa padrone del centrocampo e alla freschezza di Gatto che riuscirà più volte a penetrare la difesa avversaria. Si propone Mammarella scambiando con Turchi ma si ritrova la palla sul destro ed il relativo tiro è da dimenticare; Gatto appena entrato chiama Perin alla presa in tuffo e subito dopo Paghera cerca la conclusione dalla lunga distanza con la sfera che viene deviata da da Thiam a fil di palo con Perin fuori causa. L’estremo Genoano deve sbrogliare per due volte di pugno le folate offensive rossonere e poi vede passare altri cross che non trovano mai un rossonero pronto alla deviazione. Genoa in contropiede: Edenilson e Rincon mancano il bersaglio da buona posizione mentre Nicolas è bravo due volte su Pinilla: gran colpo di reni a smanacciare in angolo un colpo di testa su traversone da destra e nel recupero ottima respinta d’istinto su battuta ravvicinata. Nel finale spazio ai nuovi acquisti Pinato e Monachello che hanno dato segnali positivi. Finisce l’avventura in coppa Italia ma il campionato con l’obiettivo salvezza tranquilla è alle porte. Tanti i segnali positivi emersi in queste due partite di coppa, dalla condizione atletica allo spirito di gruppo alla buona manovra corale; ma anche qualche motivo di preoccupazione sopratutto per la mancanza di un uomo da area di rigore capace di finalizzare in rete le numerose manovre offensive che la squadra riesce a proporre.
Angelo Lannutti
Virtus Lanciano Genoa 0 – 1
Virtus Lanciano
Nicolas; Conti, Troest, Ferrario, Mammarella; Vastola( 21’st Pinato),Paghera, Di Cecco; Piccolo, Thiam( 36’st Monachello),Turchi(12’st Gatto).A disp: Aridità, Aquilanti, Verna, Fioretti, De Vita, Scrosta, Nunzella, Grossi, Agazzi. Allenatore: D’Aversa
Genoa
Perin; Rosi(39’st Izzo), De Maio, Marchese, Antonelli; Rincon, Bertolacci(9’st Edenilson),Sturaro(1’st Greco); Falque, Pinilla, Perotti. A disp: Lamanna, Bizzarri, Sampirisi, Burdisso, Ragusa, Kucka, Panico. Allenatore: Gasperini.
Arbitro:Doveri di Roma
Assistenti: Dobosz di Roma e Pegorin di Latina
IV* uomo: Pasqua di Tivoli.
Marcatore: 29’pt Pinilla su calcio di rigore.
Note. Temperatura gradevole. Terreno in buone condizioni di gioco. Ammoniti: Nicolas(VL), Conti(VL), Gatto(VL); Sturaro(G), Bertolacci(G). Angoli 2 a 5. Recupero pt 0′ st 5′. Spettatori circa 3200.
