Nella giornata di domenica scorsa si sono riscontrati diversi atti di bracconaggio in provincia di Pescara ai danni di alcuni esemplari di poiana (Buteo buteo), un specie di rapace non cacciabile e particolarmente protetta ai sensi della Legge 157 del 1992 (Legge nazionale sul prelievo venatorio).
Un esemplare ferito è stato preso in consegna dal personale del Corpo Forestale dello Stato e ricoverato presso il centro recupero fauna selvatica di Pescara per le cure del caso.L’episodio più grave si è riscontrato nelle campagne di Loreto Aprutino dove, poco prima di mezzogiorno, una poiana posata su un palo della luce è stata uccisa sparando dal finestrino di un’auto (lato passeggero) dalla strada comunale, a poche decine di metri da alcune abitazioni e da alcuni passanti, prontamente intervenuti per bloccare i colpevoli del reato e impedire che portassero via il corpo del rapace. Malgrado ciò i responsabili del gesto meschino si davano alla fuga nelle campagne circostanti.Sul posto è intervenuta una pattuglia del Corpo Forestale dello Stato, che ha accertato i fatti e prelevato il corpo della poiana. La pattuglia era la stessa che era intervenuta negli altri fatti accaduti domenica, l’unica in servizio nella provincia di Pescara.ALTURA e LIPU denunciano il grave stato di carenza di personale e di fondi destinati a questi, specie per i giorni di prelievo venatorio, di Corpo Forestale dello Stato e Polizia Provinciale che si ripercuote in maniera negativa sul fronte della prevenzione e repressione degli illeciti nei confronti di chi non è capace a sottostare a semplici regole di civiltà.
