“Forza Diomede” la vicinanza di tutti
Restano gravi le condizioni di Diomede Barchiesi il cinquantenne di Lanciano rimasto vittima di un grave episodio avvenuto domenica mattina intorno alle 4 sul lungomare di Fossacesia. L’uomo chiamato dal figlio minorenne, ha cercato di sedare un litigio tra giovani. E’ stato colpito da un pugno al volto che lo avrebbe fatto cadere a terra. E’ in prognosi riservata nell’ospedale di Pescara. Sono ore di apprensione per la famiglia, gli amici. Intanto sull’episodio stanno indagando i Carabinieri di Fossacesia ed Ortona. Tanti i messaggi di solidarietà che arrivano da sindaci, sindacati, conoscenti. “Forza Diomede” scrivono i colleghi di lavoro “Come RSA FIM CISL della ex Sevel, vogliamo esprimere tutta la nostra vicinanza e il nostro affetto a Diomede Barchiesi, nostro collega della ex Sevel, vittima di un brutale episodio di violenza. A Diomede rivolgiamo il nostro più sincero augurio di una pronta e completa ripresa, nella speranza di poterlo vedere presto tornare alla sua vita e ai suoi affetti. Un pensiero particolare va anche alla sua famiglia, che in questo momento sta affrontando insieme a lui una prova difficile e dolorosa. A loro giunga tutta la nostra solidarietà e vicinanza.”
«Siamo vicini al nostro concittadino, Diomede Barchiesi, vittima di una violenza inaccettabile, feroce e ingiustificata, e ai suoi familiari, esprimendo loro solidarietà e conforto in questo momento terribile di forte sconcerto, di profondo dolore, di ansia e
di attesa.» Con queste parole il Sindaco di Lanciano Filippo Paolini, anche a nome di tutta l’Amministrazione Comunale, interviene sulla vicenda. «Condanniamo fermamente il gesto, che non può in alcun modo trovare spazio o giustificazione in una comunità che vuole dirsi civile, basata sui valori del rispetto e della convivenza pacifica» prosegue il primo cittadino, commentando: «Purtroppo stiamo assistendo a una escalation di violenza tra i giovani che riguarda non solo il nostro territorio, ma la società nella sua interezza. Seguiamo ora con attenzione l’evolversi della situazione, con totale fiducia nell’operato delle forze dell’ordine e della magistratura – conclude il Sindaco –. Ma soprattutto un pensiero di speranza e coraggio va a Diomede Barchiesi affinché possa riprendersi presto. Ci auguriamo, inoltre, che questa estate si concluda senza altri episodi di violenza.» Il sindaco di Fossacesia, Enrico Di Giuseppantonio, ha diffuso il seguente messaggio: “Sono profondamente addolorato per quanto accaduto questa notte a Fossacesia. Il mio primo pensiero va alla persona che sta lottando per la vita e alla sua famiglia, alla quale rivolgo la vicinanza mia e di tutta Fossacesia.In questo momento dobbiamo avere rispetto e fiducia nel lavoro delle Forze dell’Ordine e della Magistratura. È importante che siano gli accertamenti a ricostruire con precisione quanto è accaduto e a stabilire eventuali responsabilità, senza alimentare giudizi o ricostruzioni premature. Quella di ieri sera doveva essere una serata di festa e di incontro, un momento di socialità soprattutto per tantissimi giovani che erano nella nostra Marina. È ancora più doloroso che si sia conclusa con un episodio così grave. Ma proprio davanti a fatti come questo non dobbiamo cedere alla tentazione di criminalizzare un’intera generazione.Dobbiamo invece chiederci cosa possiamo fare di più per i nostri ragazzi. La sicurezza è fondamentale, ma accanto al controllo e alla legalità servono prevenzione, educazione, ascolto e presenza. Famiglie, scuola, Comune e tutte le Istituzioni, associazioni, parrocchie e mondo dello sport devono sentirsi parte di una stessa comunità educante. Come ho già detto in altre occasioni, non possiamo occuparci dei giovani soltanto quando accade qualcosa di grave. Dobbiamo esserci prima, nei luoghi che frequentano, ascoltandoli e offrendo loro opportunità, responsabilità e punti di riferimento. Oggi, però, è soprattutto il momento del silenzio, della vicinanza e della preghiera per chi sta soffrendo. Fossacesia deve stringersi attorno a questa famiglia e, con equilibrio e senso di responsabilità, affrontare anche questa vicenda, nella consapevolezza che la violenza non può mai essere considerata normale e che la tutela dei nostri giovani e della società è una responsabilità di tutti.”
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