Una filiera composta da più di 14.000 imprese viticole
Si è conclusa ieri a Bari la tre giorni che, per la prima volta, ha unito in un unico appuntamento gli Stati Generali e la Convention Nazionale dell’Associazione Italiana Sommelier. L’appuntamento si è svolto in una fase di profonda trasformazione per il comparto vitivinicolo italiano, che conferma la propria centralità economica e produttiva. Secondo ISMEA – Istituto di servizi per il mercato agricolo alimentare, il vino italiano nel 2025 vale 14 miliardi di euro di fatturato, pari al 10% del fatturato agroalimentare nazionale, con una produzione di quasi 44,4 milioni di ettolitri, confermandosi leader mondiale. Per quanto riguarda l’Abruzzo, nel 2025 la regione ha prodotto quasi 2,3 milioni di ettolitri di vino, seppur con una leggera contrazione rispetto al 2024 (-1,1%); sul podio troviamo il Veneto (12,4 milioni di ettolitri, 28% della produzione totale), la Puglia (8,4 milioni di ettolitri, 19%) e l’Emilia-Romagna (6,4 milioni di ettolitri di vino, 14%). In Abruzzo la filiera è composta da più di 14.000 imprese viticole, di cui circa 7.000 per vini IG, e oltre 34.600 ettari vitati.
È proprio dentro questo scenario che si è inserito il confronto promosso da AIS a Bari. Al centro dei lavori, il tema del “fare sistema” come risposta alla complessità del mercato, alla trasformazione dei consumi e alle nuove sensibilità delle giovani generazioni. Nella sua relazione programmatica, il Presidente di AIS Italia Sandro Camilli, ha ribadito il ruolo dell’Associazione come piattaforma di raccordo tra filiera, istituzioni, scuole e territori. “Per garantire la solidità del comparto occorre generare valore con un raccordo etico tra chi produce, governa, vive i luoghi e forma. L’AIS agisce qui. Attraverso la guida, i corsi e gli eventi diamo voce alle eccellenze e costruiamo una rete di ambasciatori; con le borse di studio per le scuole ne ribadiamo il valore educativo e sociale. Divulgare questa visione eleva la percezione del vino e ne promuove un consumo culturale, garanzia per il futuro del mercato. Questa è la cerniera di cui ha bisogno il Sistema Paese.” ha dichiarato Sandro Camilli, Presidente AIS Italia.
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