Punto di riferimento con professionalità e umanità
Non c’è più il suono imperioso della sveglia, né il cartellino da timbrare e nemmeno situazioni da affrontare e risolvere, utenti da ascoltare e rassicurare: è un tempo nuovo e dilatato quello di Antonio Di Mascio, responsabile area clienti e front-office di tutta l’area servita dalla Sasi, che può finalmente godere della..pensione. E in un’atmosfera speciale tra sorrisi, abbracci, brindisi e commozione Di Mascio che per 23 anni è stato un punto di riferimento importante per competenza, professionalità e umanità, ha salutato i colleghi e i vertici della società. Ha ripercorso con la voce incrinata dall’emozione l’impegno e i cambiamenti che hanno attraversato la società, rimarcando il lavoro di tutti, di chi è andato via e di chi non c’è più, dei Cda e Presidenti che si sono succeduti. “Tutti si sono adoperati per il bene e la crescita della società che è poi il bene di intere comunità. Ho sempre detto soprattutto ai più giovani che per ottenere il meglio e raggiungere obiettivi importanti bisogna avere l’umiltà di ascoltare chi ne sa di più, chiedere se è necessario perché solo così si potrà svolgere bene il proprio lavoro e contribuire a migliorare il ruolo dell’azienda. I ragazzi con cui ho collaborato allora come oggi hanno sempre adempiuto egregiamente ai loro compiti. Ringrazio tutti i colleghi – ha detto Di Mascio – sia quelli del reparto tecnico con il direttore Pio D’Ippolito e quelli del settore amministrativo. Un grazie speciale ai colleghi dell’ufficio commerciale e alla direttrice Manuela Carlucci, al responsabile della fatturazione Nicola Battaglini, e della morosità Joan Donatelli. Vorrei nominarvi tutti ma non è possibile. Il mio grazie va ai vari Presidenti dall’ing. Giuseppe Di Campli, a Donato Ranni, agli avvocati Massimo Cirulli e Gaetano Pedullà a Domenico Scutti e Gianfranco Basterebbe e naturalmente l’attuale Cda con il Presidente Nicola Scaricaciottoli e i consiglieri Consuelo Di Martino e Mario Paolini”. Ha voluto nominare tutti prima di rivolgere un pensiero affettuoso a due colleghi che sono prematuramente mancati, Marianna Ricotti e Aurelio Falconio, l’architetto al quale si deve la costruzione di un pozzo, già funzionante a sud dell’Etiopia, in collaborazione con Progetto Etiopia, associazione presieduta da Angelo Rosato. “Voglio ringraziare la città di Lanciano che in tutti questi anni mi ha accolto e fatto sentire a casa”. Sono migliaia gli utenti lancianesi e non solo che hanno avuto modo di conoscere e apprezzare la cura, l’attenzione, la sensibilità e la professionalità di Antonio Di Mascio che ha avuto sempre la risposta a qualunque problema, individuando la soluzione adeguata pure alla questione più complicata. Gli utenti sentiranno sicuramente la sua assenza.
“Auguro di cuore a tutti i ragazzi del mio ufficio, visti i cambiamenti in corso, che possano vivere un’esperienza lavorativa soddisfacente e produttiva, anche nelle nuove vesti che questa società dovrebbe assumere e a proposito di questo confido nel cda che saprà valutare e gestire il cambiamento in corso, sempre per il bene della società tutelando tutti i dipendenti, indistintamente. Così Presidente me ne posso andare via tranquillo”, ha concluso Di Mascio, la voce rotta e le lacrime a stento trattenute. Applausi calorosi e grande commozione che hanno sottolineato il suo appassionato intervento. Il presidente Nicola Scaricaciottoli, seppur insediatosi da poco più di un anno, ha voluto rivolgere parole di apprezzamento e gratitudine per quanto Di Mascio ha fatto in questi anni. “Sei stato molto più di un qualunque responsabile – affetto e stima nelle parole di Manuela Carlucci – sei stato una colonna portante della nostra struttura, un punto di riferimento saldo per tutti i colleghi e un interlocutore presente per gli utenti. Il settore commerciale è per sua natura il fronte più esposto dell’azienda, un crocevia costante di pressioni, esigenze contrastanti e sfide quotidiane e in questo contesto hai dimostrato una straordinaria capacità di leggere e comprendere le situazioni specie quelle di conflitto, intervenendo sempre a supporto dei tuoi collaboratori con tempestività ed efficacia: Riconosciamo la tua innata capacità ad affrontare gli utenti più difficili e le trattative più delicate, ma ciò che davvero ha fatto la differenza è stata la profonda umanità dimostrata nei confronti degli utenti più deboli e disagiati. Mai ti sei tirato indietro. Negli anni in cui eri mio capo e collega sei stato per me un esempio di cui ho fatto tesoro e negli anni successivi della direzione sei stato uno dei pilastri portanti della mia struttura. Grazie per il contributo inestimabile che hai dato alla crescita del nostro settore e dell’azienda”.
Occhi lucidi e sincera emozione per Antonio Di Mascio al quale tutti hanno augurato con affetto sincero un cammino nuovo, ricco di soddisfazioni e rinnovati entusiasmi e pure di nuovi progetti, magari c’è qualcuno accarezzato da tempo che non è stato possibile realizzare. E chissà potrà essere finalmente concretizzato. Di sicuro non sarà un pensionato “pantofole e divano” e se dovesse sentire la mancanza di quei ragazzi del loro vociare e delle loro domande potrà sempre sorprenderli con una visita inaspettata. Ne sarebbero felici.
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