Dopo quattro gare in cui la Virtus Lanciano non era andata oltre che un mero atto di presenza la compagine rossonera è tornata a fare la squadra ultra rivelazione del torneo con una prestazione superlativa. E’ l’Empoli, ai vertici della classifica sin dall’inizio del campionato, a farne le spese ed a rimetterci, almeno per ora, la seconda posizione in classifica.
E’ tornata la Virtus Lanciano ad essere superiore agli avversari nel gioco e nella determinazione. E’ tornata la Virtus Lanciano ad essere superiore agli errori arbitrali, agli episodi negativi.
Si gioca nella serata fredda e piovosa del Giovedì Santo mentre la città si prepara alla tradizionale processione degli incappucciati con il Cireneo impegnato a percorrere scalzo lo storico itinerario, anche per questo sono solo 538 gli spettatori paganti, oltre ai 1794 abbonati, che alla fine saranno ben lieti di aver pagato il biglietto. I Toscani scendono al Biondi forti della seconda posizione in classifica che garantirebbe la promozione diretta, mentre i frentani sono reduci da quattro sconfitte consecutive, scaturite da situazioni diverse ma caratterizzate tutte da scarsa capacità reattiva, pochezza di idee e di tono muscolare. Mister Sarri si affida la suo solito schieramento teso ad esaltare la capacità realizzativa del duo d’attacco Tavano – Maccarone supportato da Verdi come trequartista. Centrocampo a tre con Signorelli a destra, Valdifiori centrale e Croce sull’out di sinistra. A difesa dell’estremo Bassi ci sono Laurini e Hysaj sulle corsie laterali con Rugani e Tonelli centrali. Mister Baroni opta per una difesa a tre che vede davanti a Sepe il rientrante Troest a destra, Aquilanti al centro ed Amenta sulla sinistra; a centrocampo Paghera è il perno centrale con Di Cecco e Casarini mezze ali mentre Germano a destra e Mammarella a sinistra hanno il compito di chiudere gli spazi in fase difensiva e di proporsi a supporto delle punte Piccolo e Falcinelli nelle giocate d’attacco. La pioggia caduta in giornata, che riprende a scendere anche nella fase iniziale della gara, chiama subito i ventidue in campo alla massima concentrazione onde evitare di perdere il controllo della sfera causa pozzanghere in agguato. Non c’è molto tempo per ragionare perché dopo un fuori gioco fischiato a Tavano ed un tiro di Casarini da fuori con palla a lato arriva subito il vantaggio ospite. Azione insistita sul fronte d’attacco di sinistra con i difensori frentani incapaci ad allontanare con decisione la sfera che finisce sui piedi dell’intraprendente Hysaj bravo a saltare come birilli i rossoneri e battere con decisione all’incrocio dei pali l’incolpevole Sepe. La Virtus Lanciano capisce che non può accettare un ulteriore sconfitta e, incitata senza tregua dalla propria tifoseria, inizia a creare gioco ed occasioni da rete. Al primo affondo Piccolo penetra a destra ed imbecca Falcinelli all’inzuccata da sottomisura ma la palla finisce incredibilmente a lato. Piccolo si fa ancora notare con un tiro dal limite troppo centrale che Bassi blocca senza problemi. I rossoneri pressano bene a centrocampo impedendo all’Empoli di rendersi pericoloso, Paghera e Casarini interrompono il, possesso palla toscano; Di Cecco è in veste di rifinitore e serve un assist a Falcinelli che con una palombella di testa costringe Bassi alla deviazione in angolo. Batte Mammarella e la sfera sfiorata da un nugolo di teste finisce sul braccio largo di un difensore Empolese senza che arbitro ed assistenti rilevino la palese irregolarità. Piccolo si da un gran da fare e penetra ancora a destra per offrire un altro ottimo assist alla testa di Falcinelli: nel contrasto con Tonelli il rossonero finisce a terra senza riuscire a colpire la sfera, è forte il boato del pubblico a chieder l’intervento dell’arbitro che lascia invece correre. Ma lo stadio insorge letteralmente insieme alla panchina frentana quando da un ennesimo traversone Casarini resta a terra dentro la porta avversaria, la palla è preda di Piccolo il cui tiro entra in porta sbattendo sulla schiena di Casarini ormai in posizione del tutto ininfluente( dentro la porta senza creare ostacolo a Bassi). L’arbitro convalida ma il suo primo assistente, Peretti di Verona, sbandiera invalidando la rete. Si giunge cosi al termine della prima frazione pensando che arbitro ed assistente siano degni di rappresentare il Cireneo scalzo sul pavé dei vicoli di Lanciano vecchia. La Virtus Lanciano torna però in campo con il piglio giusto e confeziona il gol del pari in modo magistrale e spettacolare: Paghera recupera palla sulla tre quarti di destra , si accentra e con un esterno destro di rara precisione trova Di Cecco in area di rigore che prontamente appoggia a Falcinelli il cui sinistro a volo di controbalzo gonfia la rete sul palo opposto con Bassi vanamente proteso in tuffo. Il meritato pari cambia l’andamento della gara. L’Empoli effettua maggior possesso palla mentre i rossoneri tentano di fare buona guardia in fase difensiva. I Frentani accorciano le distanze tra i reparti chiudendo ogni spazio alla manovra ospite. L’unica sbavatura consiste in una indecisione di Amenta che lascia l’opportunità del tiro a Verdi: Sepe in uscita respinge con il petto proprio al limite dell’area di rigore. La Virtus riesce anche ad alzare il pressing nella fascia di centrocampo, consentendo così maggior possibilità di respiro alla difesa. Gli innesti di Comi e Vastola per gli stanchi Piccolo e Di Cecco stabilizzano ancor di più il gioco nella fascia centrale del campo. L’equilibrio potrebbe spezzarsi a favore dei Toscani per un calcio di punizione dai venti metri in posizione centrale ma la battuta di Maccarone si perde a lato. Invece al primo dei quattro minuti di recupero è Comi a rubare palla sulla tre quarti e ad involarsi verso l’area avversaria. Tonelli lo stende da dietro, guadagnandosi anche il giallo, a qualche metro prima dell’ingresso in area in una posizione estremamente invitante per il sinistro di capitan Mammarella. Tutto lo stadio ci crede ed intona un sottofondo di attesa che si tramuta in urlo gioioso ed in un din don festante quando il sinistro del capitano accarezza la sfera che sorvola la barriera e si abbassa proprio dove il palo e la traversa si incrociano varcando la linea di porta un attimo prima che la mano del portiere Bassi potesse intercettarla. Tripudio in campo e sugli spalti che si ripete non appena il signor Fabbri di Ravenna emette il triplice fischio che sanziona la definitiva vittoria. Se a Natale il panettone era stato indigesto, sconfitta in casa con il Carpi a Santo Stefano, la tifoseria rossonera ha buon motivo per consolarsi con la colomba Pasquale per una vittoria bella meritata e prestigiosa.
Con questa vittoria la Virtus Lanciano è tornata nella griglia dei play off.
Con questa vittoria la Virtus Lanciano è tornata a far sognare la propria tifoseria e la propria città . – Angelo Lannutti –
IL TABELLINO
VIRTUS LANCIANO – EMPOLI 2 – 1
VIRTUS LANCIANO
Sepe, Troest, Aquilanti, Amenta; Germano, Di Cecco(33’st Vastola), Paghera, Casarini, Mammarella; Piccolo(27’st Comi), Falcinelli(43’st Turchi). A disp: Branescu, Minotti, Ragatzu, Thiam, Gatto, Ferrario. Allenatore: Baroni.
EMPOLI
Bassi; Laurini, Rugani, Tonelli, Hysaj; Signorelli(43’st Moro), Valdifiori, Croce; Verdi(37’st Silva Rui), Tavano(16’st Pucciarelli), Maccarone. A disp: Pelagotti, Martinelli, Shekiladze, Pompeu, Eramo, Barba. Allenatore: Sarri.
Arbitro: Fabbri di Ravenna
Assistenti: Peretti di Verona e De Meo di Foggia
IV° uomo: Illuzzi di Molfetta
Marcatori: 5’pt Hysaj (E), 6’st Falcinelli(VL), 47’st Mammarella(VL)
Note. Serata fredda con pioggia a tratti, terreno allentato. Ammoniti: Valdifiori, Verdi e Tonelli dell’Empoli; Aquilanti, Di Cecco e Comi per la Virtus Lanciano. Angoli 4 a 2. Recupero pt 1’ st 4’ Spettatori oltre 2500.
