Nell’operazione utilizzate anche le unità cinofile
I finanzieri del Comando Provinciale di Pescara hanno arrestato, in flagranza di reato, un cittadino italiano ritenuto responsabile di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti all’interno della propria abitazione nel quartiere Rancitelli. L’operazione si inserisce nell’ambito di una più ampia attività info-investigativa volta a prevenire e contrastare il traffico di droga nelle aree maggiormente sensibili del territorio cittadino. I servizi di osservazione e appostamento predisposti nei pressi dell’immobile hanno consentito di individuare diversi acquirenti, trovati in possesso di dosi di cocaina per uso personale e segnalati alla competente Autorità Prefettizia. Gli elementi raccolti hanno quindi permesso di procedere a una perquisizione domiciliare. Nel tentativo di sottrarsi alle evidenze, il presunto responsabile ha cercato di disfarsi di elementi utili alle indagini lanciando dalla finestra del bagno la chiave di un’autovettura parcheggiata nel cortile antistante, prontamente recuperata dai militari appostati sul retro dell’edificio.
Il successivo controllo del veicolo, effettuato anche con il supporto delle unità cinofile del Gruppo di Pescara, ha portato al rinvenimento di circa 116 grammi di cocaina, occultati all’interno dell’abitacolo in un involucro sottovuoto. Nel corso della perquisizione dell’abitazione sono stati inoltre sequestrati 2.175 euro in contanti, ritenuti provento dell’attività illecita, un bilancino elettronico di precisione e un macchinario per il confezionamento sottovuoto con relative buste. L’operazione conferma il costante impegno della Guardia di Finanza nel contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti, con particolare attenzione ai contesti urbani maggiormente esposti a fenomeni di degrado e illegalità. Si rappresenta che il procedimento penale si trova nella fase delle indagini preliminari e che, in applicazione del principio di presunzione di innocenza, la responsabilità dell’indagato potrà essere definitivamente accertata solo con sentenza irrevocabile di condanna.
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