Diversi eventi dal 30 luglio all’8 agosto
A settant’anni dalla tragedia mineraria di Marcinelle, tra gli eventi più drammatici della storia dell’emigrazione italiana, il Comune di Manoppello rinnova il proprio impegno nel custodire e tramandare la memoria di una delle pagine più dolorose della storia dell’emigrazione italiana. L’8 agosto 1956, nella miniera del Bois du Cazier, persero la vita 262 lavoratori, di cui 136 italiani. 60 furono gli abruzzesi. Tra loro anche 22 cittadini di Manoppello, per questo definita Città Martire; tutti partiti con la speranza di costruire un futuro migliore e divenuti simbolo del sacrificio, della dignità del lavoro e del coraggio dell’emigrazione italiana nel mondo. Per ricordare quelle vite soffocate nella miniera belga di Marcinelle a 1035 metri sottoterra e trasmetterne il valore alle nuove generazioni, l’assessorato alla Cultura e la Presidenza del Consiglio del Comune di Manoppello, in collaborazione con l’associazione Marcinelle per non dimenticare, promuovono un calendario di appuntamenti culturali e commemorativi. Dal 31 luglio all’8 agosto, la città sarà teatro di incontri culturali, spettacoli, proiezioni di film e documentari, presentazioni di libri e ricerche storiografiche, oltre ai momenti commemorativi, con l’obiettivo di mantenere viva una memoria che non appartiene soltanto alla comunità locale, ma rappresenta un patrimonio civile per l’Abruzzo, l’Italia e l’Europa.”Ricordare Marcinelle significa ricordare il sacrificio di migliaia di uomini che lasciarono il proprio Paese in cerca di lavoro e di un futuro migliore, contribuendo con il loro impegno alla ricostruzione dell’Europa del dopoguerra – hanno detto il sindaco Giorgio De Luca e il vicesindaco Giulia De Lellis – Per Manoppello il ricordo assume un valore ancora più profondo. La tragedia colpì direttamente molte famiglie della comunità, segnando per sempre la storia del paese. Con le iniziative in programma per il settantesimo anniversario dell’8 agosto 1956, Manoppello rinnova il proprio impegno affinché il sacrificio dei suoi minatori e di tutti coloro che persero la vita a Marcinelle continui a parlare alle nuove generazioni, perché la memoria, – hanno concluso De Luca e De Lellis – quando diventa conoscenza e responsabilità condivisa, si fa strumento essenziale per costruire un futuro fondato sul rispetto della vita, dei diritti dei lavoratori e della pace tra i popoli”.
Il programma prenderà il via venerdì 31 luglio, alle ore 19, presso il centro studi Marcinelle, con la presentazione del volume “Migrazioni italiane in Europa” della studiosa Giorgia Miazzo, presidente del Centro Studi Grandi Migrazioni. Domenica 2 agosto, alle ore 21, in piazza San Francesco, andrà in scena lo spettacolo teatrale Un minatore all’inferno, scritto e diretto da Michele Di Mauro. Martedì 4 agosto, alle ore 21, piazza Marcinelle ospiterà la presentazione, in anteprima nazionale del docufilm 𝑳𝒆 𝒗𝒐𝒄𝒊 𝒅𝒊 𝑴𝒂𝒓𝒄𝒊𝒏𝒆𝒍𝒍𝒆 di Davide Cavuti. Venerdì 7 agosto, quando in piazza Marcinelle, a partire dalle ore 21, verrà proiettato in anteprima nazionale il docufilm “Un fiore nelle terre nere”, diretto da Salvatore Braca e realizzato da Rai Documentari. Il momento più significativo sarà quello di sabato 8 agosto, anniversario della tragedia. Le celebrazioni prenderanno il via alle ore 8.00 in piazza Marcinelle, con la cerimonia ufficiale di commemorazione, alla presenza delle famiglie delle vittime, delle autorità civili, militari e religiose, delle rappresentanze istituzionali e con il coinvolgimento di bambini e ragazzi impegnati, in quei giorni, nel Campo scuola nazionale Anche io sono la Protezione Civile. Successivamente, alle 10.30, al camposanto comunale, sarà reso omaggio ai manoppellesi caduti nella tragedia con una commemorazione davanti alla Cappella dedicata alle Vittime di Marcinelle. La giornata proseguirà, dalle ore 21, sempre in centro storico, in piazza Marcinelle con la presentazione del libro “Mamma, sai: dalla fabbrica sono arrivato al Senato”, di Antonio Razzi, che dialogherà con il pubblico raccontando la propria esperienza di emigrazione e il percorso umano e istituzionale che lo ha condotto fino al Senato della Repubblica. Seguirà la proiezione del cortometraggio “Mammoletta“, della regista e sceneggiatrice belga Vinciane Le Men.
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