“I dati incrociati di autorevoli fonti indipendenti (Corte dei Conti, Istat,ecc.) e resi noti in queste ore, confermano ancora una volta che il percorso intrapreso dal governo Chiodi è quello giusto. Tanto più se si tiene conto che le azioni di riforma realizzate sono state condizionate da un contesto di crisi generale ancora non superato.”
“Contenimento dell’imposizione fiscale, gestione occulta dei fondi pubblici, trasformazione radicale del sistema sanitario, interventi mirati sul mondo del lavoro e delle attività produttive – prosegue Chiavaroli – sono alcuni dei tanti obiettivi che il Presidente Chiodi ha saputo conquistare senza dar retta alle sirene del facile populismo. Ma l’elemento principale – dice ancora il portavoce del PDL – che emerge aldilà dei numeri secchi (ma positivi!) è quello per il quale il Presidente Chiodi – con un governo pienamente politico, sempre sostenuto dal PDL – ha saputo dialogare con i cittadini, le imprese, le associazioni; in tal modo si è sviluppato, contro i tanti disfattismi, un clima di maggior ottimismo che è la pre-condizione per la rinascita dell’Abruzzo”.
“Per la prima volta infatti – conclude Chiavaroli – un governo politico ha creato le condizioni per non lasciare sulle spalle delle future generazioni debiti e macerie sociali. Riconoscere questo ulteriore merito al governo di Gianni Chiodi non è un giudizio partigiano, ma credo possa essere la base sulla quale affrontare tutti assieme l’ancora complesso percorso del rilancio dell’Abruzzo”.
