L’uomo deve rispondere di gravi fatti di truffa aggravata ai danni dello Stato e reati di falso nell’ambito dei lavori della ricostruzione. Sono anche stati sequestrati di denaro ed altri beni. L’indagine avrebbe fatto luce “su gravi e reiterate indebite percezione di fondi pubblici nell’opera di ricostruzione di numerosi condomini, ville e case, tutte nel capoluogo”. Per questo, oltre all’imprenditore, sono indagati alcuni tecnici, per aver asseverato lavori mai eseguiti o eseguiti in forma diversa da quella reale, un amministratore di condominio e alcuni proprietari di abitazioni, beneficiari dell’aiuto di Stato, per un totale di 43 persone. L’inchiesta ha avuto inizio circa un anno e mezzo fa, grazie alle denunce di alcuni cittadini terremotati onesti che, a fronte della constatazione di lavori rendicontati in misura e maniera ben diversa dal reale, hanno deciso di rivolgersi alla Magistratura ed alla Guardia di Finanza.
