Alta l’affluenza alle urne che si attesta al 60,51%.
Anche in Abruzzo la maggioranza delle persone che hanno votato hanno scelto il NO al referendum confermativo sulla riforma della giustizia. La percentuale nella nostra regione è stata del 51,77% qualche punto in meno rispetto al dato nazionale. I SI hanno avuto la percentuale del 48,23%. In provincia dell’Aquila prevale il sì con il 52,47%. In tutti i comuni capoluogo risultato in linea con il dato regionale. Alta l’affluenza alle urne che ha registrato il 60,51% .
I COMMENTI. “Il primo Padre Costituente della nostra Repubblica è il popolo italiano che si è espresso attraverso il Referendum non condividendo e non approvando la nostra proposta di riforma della magistratura. Ne dobbiamo prendere atto e il popolo va rispettato. È evidente che non siamo stati sufficientemente bravi a comunicare ai cittadini il reale significato del voto e i contenuti positivi di una riforma necessaria. Un voto che comunque non incide sulla fiducia del Paese rispetto all’azione di governo del centrodestra, i voti ce li riprenderemo in occasione delle prossime scadenze politiche”. È il commento del Presidente del Consiglio della Regione Abruzzo Lorenzo Sospiri, in riferimento al risultato elettorale del Referendum.
Per Sospiri il risultato non può essere interpretato come un voto politico “Al netto delle strumentalizzazioni, quello odierno non rappresenta certamente un voto politico di preferenza e lo dimostreremo nei prossimi appuntamenti alle urne, come del resto è accaduto a Pescara appena due settimane fa”.
Per l’onorevole Luciano D’Alfonso del Pd: “Il Referendum costituzionale sul tema Giustizia si è chiuso in modo chiaro e inequivocabile: ha vinto il ‘No’ rispetto a una proposta di riforma improvvisata, viziata, manchevole di studio e di approfondimento, e che piuttosto ha fatto emergere le reali necessità per il rispetto delle reali garanzie di equità e verità nell’interesse dei cittadini La giornata odierna deve rappresentare l’apertura di un autentico capitolo di iniziativa e volontà: ora si facciano le vere riforme, che devono essere appropriate, equilibrate, riforme che non generino ‘mostri’, né di doppi CSM, né di superpoliziotti. Apriamo da questo momento un cantiere di riforme che abbia la capacità e gli strumenti per facilitare le garanzie del cittadino quando è solo davanti alla macchina della giustizia e ha diritto a tutele di dignità, di rispetto e di quelle volontà investigative utili a dimostrare la verità e non la verosimiglianza attraverso un confronto dialogico che non trascuri nulla, men che meno le prove a favore dell’indagato.“
L’assessore regionale Mario Quaglieri e il capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio regionale, Massimo Verrecchia entrambi esponenti del territorio marsicano e impegnati in prima linea nella campagna referendaria a favore del ‘Sì’ sottolineano il risultato di Avezzano “È stato un confronto democratico importante, nel quale ha vinto la partecipazione e si è affermato il ‘no’ a livello nazionale. Tuttavia, in Abruzzo emerge un dato politico significativo: l’unica provincia in cui ha prevalso il ‘Sì’ è quella di L’Aquila, trainata in particolare dai comuni della Marsica. Ancora più rilevante è il risultato di Avezzano, unico comune di grandi dimensioni della regione dove il ‘Sì’ risulta maggioritario. Si tratta di un segnale politico chiaro – proseguono – che premia un lavoro capillare sul territorio e una presenza costante tra i cittadini. Insieme abbiamo intrapreso un’iniziativa unitaria girando anche con un camper per raggiungere i comuni e per garantire un rapporto sempre diretto con i cittadini. I risultati premiano il nostro lavoro. Nei comuni della Marsica abbiamo riscontrato entusiasmo, partecipazione e un forte senso di coinvolgimento, frutto di un impegno quotidiano e diretto. Desideriamo ringraziare tutti coloro che hanno contribuito a questa campagna elettorale – concludono – dai militanti ai cittadini che hanno scelto di informarsi, partecipare e sostenere le ragioni del ‘Sì’. Il risultato ottenuto nella provincia aquilana e in particolare ad Avezzano, Trasacco e la Marsica intera, rappresenta una base solida da cui partire per continuare a costruire un percorso politico serio e radicato nei territori. Un plauso infine – concludono Quaglieri e Verrecchia – anche alla Valle Peligna con in testa Sulmona dove, seppur di poco, è prevalso il Sì” .
Per Alessio Monaco Capogruppo AVS in Consiglio regionale “La vittoria del NO ai referendum sulla giustizia rappresenta un risultato importante per il Paese. Non è la vittoria di una parte politica sull’altra, ma l’affermazione di un principio più alto: la difesa della democrazia costituzionale e dell’equilibrio tra i poteri dello Stato. I cittadini italiani hanno scelto con consapevolezza di non intervenire in modo frammentario e semplificato su temi complessi e delicati, riaffermando la centralità della Costituzione italiana come fondamento delle nostre istituzioni. È un segnale chiaro: le riforme della giustizia si fanno, ma si fanno bene, in Parlamento, con serietà, equilibrio e visione complessiva. Con questa scelta si rafforza il principio dell’indipendenza della magistratura, presidio essenziale di legalità e garanzia dei diritti di tutti i cittadini. Si difende un sistema di pesi e contrappesi che è alla base dello Stato di diritto e si evita il rischio di interventi parziali che avrebbero potuto produrre effetti distorsivi. Vince il NO, dunque, ma soprattutto vincono i diritti di tutti noi. Vince l’idea che la giustizia non possa essere oggetto di slogan o scorciatoie, ma debba essere riformata con responsabilità, attraverso investimenti, organizzazione e politiche strutturali capaci di ridurre i tempi dei processi e migliorare i servizi ai cittadini. Ora si apre una fase nuova. Il messaggio che arriva dal voto è chiaro: serve una riforma organica della giustizia, che parta dai bisogni reali del Paese. Più risorse, più personale, più efficienza, più garanzie. È su questo terreno che la politica è chiamata a misurarsi.“
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