“Oggi è un giorno importante perché finalmente viene posto rimedio ad un provvedimento sbagliato che ha penalizzato l’economia cittadina e che abbiamo combattuto dal primo momento, anche ricorrendo al TAR, per evitare che fosse scelleratamente attuato.” E’ la dichiarazione del presidente di Confcommercio Pescara in merito alla riapertura di corso Vittorio Emanuele al doppio senso di marcia. “Ringraziamo l’Amministrazione Comunale che, seppure con i tempi della politica, ha mantenuto fede alla promessa elettorale fatta di restituire alla città un asse viario fondamentale per intercettare i flussi in entrata e generare economia. Ripetiamo per l’ennesima volta che Pescara è una città che vive di commercio e turismo e che ha quindi bisogno di far arrivare gente nel modo più semplice e funzionale possibile. Questo presuppone una viabilità scorrevole e una notevole disponibilità di parcheggi facilmente accessibili. Tali considerazioni sono fondamentali per arrivare alla conclusione che “dobbiamo riaprire Pescara”. La nostra città non può chiudersi alla potenziale clientela che proviene dai quartieri periferici o dai comuni limitrofi e anzi deve fare di tutto per semplificare l’accessibilità dei veicoli in genere, auto, bici e moto, al centro commerciale cittadino. In questa ottica la riapertura di Corso Vittorio Emanuele al doppio senso di marcia è fondamentale per l’intero assetto urbanistico ripristinando il collegamento logico fra il nord e il sud della città. Ma non basta, quello di oggi è solo il primo passo per un progetto più ampio sulla mobilità cittadina che abbiamo di recente consegnato alla Giunta Comunale e che qualora attuato in tutti i suoi punti consentirebbe davvero di coniugare lo sviluppo economico alla sostenibilità ambientale. Nei prossimi giorni incontreremo il nuovo Assessore alla Mobilità Giuliano Diodati per confrontarci sulle nostre proposte e concertare un crono-programma di interventi da attuare a partire dalla realizzazione di un piano parcheggi che preveda parcheggi di scambio agli accessi della città, collegati da bus navetta elettrici a tariffe popolari, e un parcheggio multipiano nell’area di risulta da 5.000 posti auto che, secondo il nostro progetto, consentirebbe di togliere dal traffico cittadino la gran parte dei veicoli in cerca di parcheggio”.
