Al centro della polemica la vicenda del mercato ittico
“Questa variazione di bilancio approvata dalla maggioranza certifica nero su bianco tutta la confusione, le contraddizioni e i clamorosi errori commessi dall’amministrazione Masci sulla vicenda del mercato ittico”. È durissimo il commento del capogruppo del Movimento 5 Stelle Paolo Sola dopo l’approvazione della variazione al bilancio 2026-2028, nella quale compaiono 65 mila euro per le manutenzioni del sistema di asta elettronica dell’attuale sede del mercato ittico e ulteriori 30 mila euro per il trasferimento del mercato nella banchina sud. “Per mesi la marineria è stata lasciata completamente sola. Gli operatori denunciavano problemi, criticità, disagi e malfunzionamenti legati all’attuale sede e al sistema di asta elettronica – accusa Sola – mentre dall’amministrazione arrivavano minimizzazioni, rassicurazioni e tentativi continui di smentire o ridimensionare le proteste del settore. Oggi però scopriamo improvvisamente che servono 65mila euro di manutenzioni considerate addirittura indispensabili. Evidentemente per richiamare questa amministrazione ai propri doveri è servita una vera e propria rivolta dell’intero comparto”. Sola punta poi il dito contro quella che definisce “l’assurdità politica e logistica” dello spostamento verso la banchina sud.
“Contemporaneamente, mentre si investono nuove risorse sull’attuale sede, si continua ostinatamente a perseguire la strada dello spostamento verso una destinazione che la stessa marineria continua a giudicare inadeguata. E la cosa ancora più grave è che vengono stanziati altri 30mila euro che, a quanto pare, servirebbero per organizzare il trasferimento verso una sede nella quale non è stato ancora nemmeno consentito effettuare una prova concreta. Una prova – prosegue Sola – che gli operatori chiedono da mesi per dimostrare ciò che sostengono da sempre: che gli spazi della banchina sud sono insufficienti, inadeguati e incompatibili con le esigenze operative del mercato ittico”. Per il consigliere pentastellato la variazione di bilancio rappresenta quindi “la fotografia perfetta del caos”. “Da una parte si continua a spendere soldi per rattoppare l’attuale sistema, dall’altra si investono ulteriori risorse per inseguire uno spostamento contestato dagli operatori e mai realmente verificato sul campo. Nessuna strategia, nessuna chiarezza, nessuna condivisione con la marineria – conclude Paolo Sola – solo decisioni calate dall’alto, continue retromarce e denaro pubblico utilizzato per inseguire emergenze create da anni di improvvisazione politica e amministrativa”.
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