
Il progetto rientra nell’ottica di una chimica industriale sostenibile
Il futuro passa per la sostenibilità e questa per la ricerca. Fa quindi piacere la notizia di un giovane ortonese, Augusto Ranalli, che si è laureato all’Università di Bologna nella magistrale di Chimica Industriale. La tesi, brillantemente discussa, si intitola “Sali d’imidazolio come precursori nella sintesi di complessi ciclopentadienonici di ferro: studio della reattività in etanolo”. In parole povere significa tanto studio e ricerca per costruire un futuro migliore basato sulla sostenibilità.
“Il progetto di tesi svolto ha avuto l’obiettivo di sintetizzare e studiare alcuni catalizzatori da impiegare nella produzione di butanolo a partire dal bioetanolo, ovvero l’alcol etilico proveniente dalla fermentazione degli scarti agroalimentari, essenzialmente quelli dell’industria vinicola.” Ci spiega il neolaureato Ranalli “ In tal modo il processo studiato risulta sostenibile, in quanto non produce rifiuti e la materia prima di partenza è una fonte rinnovabile. Pertanto, il progetto svolto entra facilmente nell’ottica di una chimica industriale sostenibile, la quale riesce a svincolarsi dall’impiego del petrolio e di altre fonti fossili. Inoltre, il butanolo ottenuto è un prodotto chimico molto ricercato nei processi industriali e può essere utilizzato anche come additivo nei combustibili alternativi, pertanto il processo è anche competitivo.” Auguri e complimenti dalla nostra redazione al giovane dottore.
