Giuseppe di Pangrazio eletto presidente dell’Assemblea

Giuseppe Di Pangrazio (Pd), 55 anni di Avezzano (L’Aquila), di professione architetto, e’ il nuovo presidente del Consiglio regionale dell’Abruzzo. E’ stato eletto al primo scrutinio con 25 voti favorevoli. Tante le presenze questa mattina alla cerimonia di insediamento del nuovo Consiglio prima fra tutte quella del ministro per gli Affari Regionali, Maria Carmela Lanzetta. Ecco uno stralcio del discorso fatto dal neopresidente.
Rivolgo un pensiero rispettoso, proprio in questo momento, a tutti i miei predecessori che hanno caratterizzato la lunga storia di questo Consiglio Regionale, a cominciare dal Collega Nazario Pagano, ed in modo particolare a due figure luminose di indiscusso prestigio: il prof. Emilio Mattucci, primo Presidente del Consiglio, e il prof. Giuseppe Bolino di cui quest’anno ricorre il 30^ anniversario della sua prematura scomparsa. Il loro insegnamento e il loro esempio, spero possano essere anche per me guida e riferimento importante.
Desidero rivolgere un saluto alla comunità abruzzese , che segue l’avvio della X Legislatura con particolare attenzione, nella convinzione che dal lavoro che riusciremo a compiere, insieme, in questa Aula, attraverso una diversa qualità della produzione legislativa, sapremo trovare risposte puntuali, capaci di riaccendere una speranza in quanti l’hanno smarrita o non sembrano incontrarla piu’.
Mi riferisco ai tanti lavoratori impegnati quotidianamente nella difesa del proprio posto di lavoro, a quanti il lavoro lo hanno perso o non lo hanno ancora trovato, alle migliaia di giovani che aspettano l’opportunità di poter entrare nei circuiti produttivi, e mi riferisco anche a quanti soffrono un disagio, ai malati, a quei cittadini, purtroppo sempre più numerosi , che si muovono nella fascia delle ‘nuove povertà’.
Saremo interlocutori attenti di quanti vorranno contribuire a costruire il nuovo Abruzzo che tutti sogniamo, anche con l’apporto propositivo dei tantissimi abruzzesi nel mondo, verso i quali questo Consiglio Regionale, necessariamente, guarda con attenzione e profondo rispetto.
Per questo, il contributo delle forze sociali, delle forze culturali, del mondo del lavoro, della produzione, dell’università saranno di estrema utilità e potranno contare su un Consiglio regionale pronto a dialogare.
