
Vogliamo riaprire un dibattito sulle prospettive turistiche di un lago immobile ma “parlante”
Se un quadro guardandolo mille volte riesce a darti mille emozioni, un quadro realizzato dalla natura riesce non solo a darti emozioni, ma anche a farti porre interrogativi e suscitare curiosità. Uno di questi quadri naturali è il Lago di Bomba. Immobile ma “parlante”, silenzioso ma rumoroso di perché.
Da anni si parla di sviluppo turistico del lago, da anni. Non possiamo non ricordare chi ha dedicato parte della sua vita a quell’angolo di paradiso. C’e’ stato un periodo in cui c’era un battello sul quale si organizzavano escursioni, si poteva praticare canottaggio, c’erano gare, nella struttura turistica c’erano eventi, si valorizzava l’enogastronomia del territorio addirittura con cene a tema. Arrivavano con camper, tende. Poi tutto si è fermato. Ma non vogliamo entrare nel merito del perché o per come. Vogliamo riaprire un dibattito che sia propositivo e chiaro su ciò che si vuole fare per “sfruttare” turisticamente un bellissimo angolo d’Abruzzo. Qualche lettore che non conosce il posto potrebbe chiedersi cosa abbia di particolare. Bene, prima cosa la raggiungibilità. Chi ha avuto l’intuizione di far costruire la Fondovalle Sangro l’ha pensata bene anche per uno sviluppo turistico dei centri dell’interno. Dal casello di Val Di Sangro si arriva, attraverso la Fondovalle, direttamente al Lago di Bomba, superando quello che rappresenta un handicap per molti centri dell’entroterra. Seconda cosa la possibilità di stare immersi nella natura, godendo del panorama, di lunghe passeggiate. Terza cosa essere vicinissimi a luoghi come il Castello di Roccascalegna, le cascate del Verde, le gole di Pennadomo, Monte Pallano. Essere nel mezzo tra mare e montagna. Ma che si tratti di un luogo che può dare tanto dal punto di vista turistico, e dunque generare economia e posti di lavoro, lo pensano tutti, ne parlano anche. Non a caso la GIUSTA difesa del lago da eventuali progetti di estrazione di metano, è anche perché si punta ad uno sviluppo turistico. Ad oggi non abbiamo capito se c’è questa intenzione e da parte di chi. Una cosa è certa in altre realtà non lontane dal Lago di Bomba si stanno creando occasioni di sviluppo di un territorio proprio partendo da bellezze naturalistiche. Lo scopo di questo articolo è stimolare un dibattito anche per dare risposte ai perché che un qualsiasi visitatore si pone guardando quel quadro naturale, tanto immobile quanto parlante.
