Senza andare a cercare numeri di vittorie o quant’altro occorre fare il paragone con le stesse quattro partite del girone di andata. Furono conquistati solo due punti: un pari a Padova ed un altro in casa( a Pescara) contro l’Ascoli. Ora, contro gli stessi avversari sono stati conquistati dieci punti: tre vittorie di cui una nella tana Varesina dell’ex Castori, ed un pari sempre in trasferta ad Ascoli. Le tre vittorie sono state ottenute tutte a spese di squadre con una posizione di classifica superiore. Un più otto sul piatto della bilancia che fa ben sperare per il prosieguo della stagione. Veniamo alla gara odierna con la Virtus lanciano che presenta Piccolo all’esordio casalingo sulla linea d’attacco con Falcinelli e Turchi; a centrocampo Vastola Minotti e Volpe, linea difensiva con Aquilanti e Amenta centrali supportati da Almici e Mammarella sulle fasce. Torna tra i pali quel Leali che oggi più che mai ha dato ragione al numero uno dei portieri Italiani, Buffon, che lo ha già eletto suo erede. Il Cittadella presenta uno schieramento speculare : Cordaz tra i pali, Ciancio e Biraghi difensori esterni con Coly e Sosa centrali, a centrocampo Vitofrancesco, Baselli e Schiavon , linea offensiva con Di Roberto, Di Carmine e Minesso. Subito ritmi alti ed emozioni: Volpe da sinistra smarca Piccolo sul fronte opposto contro cross basso per l’inserimento di Vastola che spinge il pallone in rete. L’euforia del repentino vantaggio allenta la tensione e la conseguente distrazione viene sfruttata al meglio dal Cittadella che appena in possesso di palla libera Di Roberto sulla fascia destra: facile l’appoggio per l’altrettanto libero Vitofrancesco che tira sul secondo palo, Leali si allunga e respinge ma è altrettanto solitario Minesso che appoggia in rete per il momentaneo pari. I Rossoneri tornano subito a spingere guadagnando due pericolosi angoli consecutivi ma il nuovo vantaggio arriva su azione costruita: Almici da destra centra per l’accorrente Falcinelli che viene affondato da Sosa, l’arbitro lascia il vantaggio all’accorrente Volpe che con un chirurgico e potente sinistro infila Cordaz sul palo opposto. Il nuovo vantaggio non crea ulteriori distrazioni ma il Cittadella è comunque squadra ben impostata con una circolazione di palla veloce e precisa che gli consente di guadagnare due calci di punizione: sul secondo la botta di Schiavon trova il volo di Leali a deviare la sfera sul legno traverso. Mentre sul Biondi inizia a nevicare Il Lanciano torna a pungere: Piccolo si esibisce in un delizioso assolo in area ma il suo traversone è smorzato da una deviazione e si spegne tra le braccia di Cordaz; il pressing a centrocampo offre preziose ripartenze: la prima trova Falcinelli in fuori gioco ma poco dopo Turchi lancia Vastola, su cui non scatta il fuori gioco. Il centrocampista si presenta da solo verso la rete avversaria e sull’uscita di Cordaz appoggia all’accorrente Piccolo sul cui tocco la sfera incoccia il palo per tornare di nuovo allo stesso giocatore che centra definitivamente il bersaglio. Con il gol finisce la nevicata, e poco dopo anche il primo tempo, ed esce anche il sole. La seconda frazione inizia con l’innesto di Pellizzer, in difesa, al posto di un Sosa sempre in difficoltà su Falcinelli. Mister Foscarini negli spogliatoi deve aver catechizzato i suoi ragazzi perché il Cittadella chiude letteralmente i rossoneri nella propria area di rigore. Ogni tentativo di ripartenza dei vari Vastola, Minotti e Volpe viene bloccato da un pressing tanto asfissiante quanto efficace sino al momento in cui, sul fronte d’attacco destro, Di Roberto approfitta di un errore di chiusura tra Turchi e Mammarella e dal fondo effettua un potente cross che trova la sfortunata ma decisiva deviazione di Almici per un classico e beffardo autogol . Il Cittadella ci crede e ci prova mentre il Lanciano prova a sfruttare le ripartenze. Sono proprio i rossoneri a sfiorare la nuova segnatura: punizione di Mammarella dalla sinistra e deviazione dell’onnipresente Vastola da sottomisura ma Cordaz stavolta, con un balzo felino, toglie il pallone dalla porta. Sull’altro fronte è Di Carmine, lasciato colpevolmente solo, a sbagliare la girata dal limite dell’area piccola. Anche mister Gautieri inizia il valzer delle sostituzioni facendo esordire in casa il neo acquisto Plasmati che rileva un affaticato Piccolo. Subito in evidenza il neo attaccante rossonero che dopo un ottimo scambio con Falcinelli si libera con un pallonetto del diretto avversario e prova ad anticipare l’uscita del portiere con un tocco di testa che manda la sfera a ricadere sulla parte alta della rete dando solo l’illusione del gol. La Virtus nel tentativo di portare a casa il risultato punta sulle forze fresche inserendo Fofana e Paghera rispettivamente per Turchi e Falcinelli. Ci dovrebbe essere maggior copertura ma sopraggiunge un infortunio ad Amenta. Un problema alla caviglia costringe il difensore a lasciare il campo per poi rientrare dolorante. Minotti si sposta al centro della difesa ed Amenta, in lenta ripresa, prima cerca di dare una mano a centrocampo e poi finisce a fare il vecchio libero a difesa del risultato. L’ultima grande occasione è per il Cittadella: un traversone dalla destra è ben controllato da Schiavon che, in area , si accentra e cerca, con un destro a giro, l’angolo più lontano. Leali in volo plastico azzera la distanza e con una manata consente agli ospiti solo un tiro dall’angolo. Niente più da segnalare se non qualche protesta dei giocatori e mister del Cittadella verso l’arbitro al triplice fischio dopo i cinque minuti di recupero. Bella partita, bella vittoria. Ottimo primo tempo per la Virtus Lanciano, ospiti più determinati nella ripresa. Nel complesso comunque meglio i rossoneri capaci di realizzare tre ottime reti su azioni di gioco ma colpevoli di qualche distrazione di troppo in fase di chiusura: nelle due reti subite oltre ai meriti degli avversari ci sono stati errori nei movimenti di copertura. Con i tre punti si esce definitivamente dalla zona play out; la quantità e qualità di gioco esibita in queste prime quattro gare del girone di ritorno sembrano offrire ottime garanzie per il prosieguo del campionato a partire dalla prossima trasferta in casa del fanalino di coda Grosseto. Una trasferta assolutamente da non sottovalutare per tornare poi al Biondi e confermarlo un fortino inespugnabile. Angelo Lannutti.
IL TABELLINO DELLA PARTITA
Virtus Lanciano Cittadella 3 – 2
Virtus Lanciano
Leali; Almici, Aquilanti, Amenta, Mammarella; Vastola, Minotti, Volpe; Piccolo(13’st Plasmati), Falcinelli(32’st Paghera), Turchi(18’st Fofana). A disp: Casadei, Rosania, D’Aversa, Scrosta. Allenatore Gautieri.
Cittadella
Cordaz; Ciancio, Sosa( 1’st Pellizzer), Coly, Biraghi; Vitofrancesco(10’ st Busellato), Baselli, Schiavon; Di Roberto, Di Carmine, Minesso(26’ st Di Nardo). A disp: Pierobon, De Vito, Dumitru, Martignago. Allenatore Foscarini.
Arbitro: Castrignanò di Roma
Marcatori. 6’pt Vastola(L), 7’ pt Minesso (C), 13’ pt Volpe(L), 37’pt Piccolo(L), 6’st autogol Almici(C).
Note. Giornata molto fredda con terreno in buone condizioni di gioco. Leggera nevicata negli ultimi minuti del primo tempo. Ammoniti: Amenta(L), Vastola((L), Falcinelli(L), Fofana(L), Minesso(C), Schiavon(C). Angoli 3 a 4. Recupero pt 3’ st 5’. Spettatori circa 2000.
