Nella media dell’anno, la produzione industriale ha continuato a espandersi, pur se a un ritmo inferiore a quello dell’anno precedente, grazie alla tenuta dell’export nei principali settori di specializzazione.
Il dato emerge dal Rapporto, presentato a L’Aquila, “L’economia dell’Abruzzo” a cura della Banca d’Italia.
Le vendite all’estero sono cresciute del 14,7 per cento, trainate soprattutto dal settore dei mezzi di trasporto, che ha determinato oltre il 60 per cento dell’incremento complessivo, recuperando i livelli di export precedenti la crisi.
Per le imprese del made in Italy le esportazioni si collocano invece ancora su livelli ampiamente inferiori a quelli raggiunti nel 2008. Le recenti indagini della Banca d’Italia sulle imprese manifatturiere confermano il legame tra presenza sui mercati internazionali e performance aziendale. Anche in Abruzzo, le imprese che in risposta alla crisi hanno adottato strategie di internazionalizzazione hanno segnalato in media risultati migliori.
Tra il 2007 e il 2011, circa il 20 per cento delle imprese intervistate e’ stato presente all’estero mediante societa’ controllate o propri stabilimenti, un dato in linea con la media nazionale e pari a circa il doppio del livello registrato nel Mezzogiorno. Nell’ultima parte dell’anno, i segnali di peggioramento del quadro macroeconomico e l’incertezza sull’evoluzione delle condizioni di mercato hanno spinto le imprese a ridimensionare i piani produttivi e di investimento.
