Botta e risposta tra sabato e domenica tra Mauro Febbo ed Enzo Del Vecchio sulla vicenda delle risorse per la bonifica della discarica di Bussi. Ecco, di seguito, i comunicati stampa.
DISCARICA DI BUSSI: L’ACCUSA DI MAURO FEBBO
28.10.2017 “D’Alfonso continua incessantemente a esaltare la propria azione di governo presentando con eccessiva enfasi i provvedimenti approvati dalla sua giunta dimenticando però di svelare qualche piccolo ma significativo “segreto” che a un’attenta lettura delle delibere viene scoperto e svela qual è il gioco del presidente: quello delle tre carte, sia sulle cifre che sulle politiche ambientali”. E’ quanto dichiara il presidente della Commissione di Vigilanza, Mauro Febbo che spiega: “E’ il caso, ad esempio, degli sbandierati fondi destinati alle Province che vengono però sottratti da quelli per la Bonifica di Bussi. Il provvedimento dell’esecutivo regionale, il n.565 dell’11 ottobre 2017 , che all’oggetto indica una semplice “proposta di precisazione di collocazione finanziaria” del Masterplan, in realtà è ben altro e basta andare alla pagina successiva per leggere un passaggio molto significativo: “considerato che le risorse attribuite a titolo FSC 2014 -2020 per un importo pari a 18.500.000 euro si realizzano attraverso la copertura economica del privato titolare del dovere contrattuale Edison spa, poiché con propria programmazione di fondi privati procede alle attività di bonifica previste nell’intervento in argomento”. E’ evidente come si stia parlando della discarica di Bussi anche se non viene mai citata”. “Quindi – evidenzia Febbo – quei fondi che la Regione aveva destinato alla bonifica, già di per se ritenuti insufficienti, e che sarà Edison a versare, vengono trasferiti agli interventi per le Province. Ma chi ha stabilito che Edison verserà quella cifra? Esiste un atto, una sentenza, un accordo di programma, insomma un “pezzo di carta” che lo certifica? Per la Bonifica di Bussi era previsto da Masterplan (Delibera 229 del 19 aprile 2016, allegato 2) un intervento di 60 milioni di euro, 40 provenienti dal Cipe (Governo Berlusconi) e 20 dalla Regione, tra l’altro insufficienti, mentre oggi scopriamo, ancor prima che inizino le operazioni, che per l’esecutivo regionale bastano molti meno fondi (40+18,5 milioni??? Edison). Ma è bene precisare che la quantificazione risarcitoria, solo per lo smaltimento dei rifiuti, è ancora all’esame del Ministero dell’ambiente ed esistono studi e progetti che parlano di una spesa complessiva tra i 120 e i 145 milioni di euro. Mi chiedo, a che titolo è perché sono state stornate quelle cifre ??? Se lo storno è giustificato da elementi conosciuti solo a “pochi” e se sono state coinvolte le strutture regionali e ministeriali??? In buona sostanza chi ha stabilito che il costo da sostenere sia davvero quello è che la Edison debba sborsare per danno risarcitorio solo lo smaltimento per 18,5 milioni di euro??”. “Insomma, come sempre – conclude Febbo – D’Alfonso, a proposito di fondi, fa il gioco delle tre carte nella speranza che nessuno lo segua ma ciò che mi preoccupa è che ormai ha perso i conti di tutti i fondi. Tra l’altro non ha mai una posizione ben definita sui temi ambientali (vedi il gasdotto). A questo proposito, vorrei sapere se il sottosegretario Mazzocca era presente al momento dell’approvazione della delibera e se l’ha letta? Convocherò un’apposita Commissione di vigilanza sull’argomento e invierò gli atti all’onorevole Di Stefano affinché presenti un’interrogazione urgente al Ministro dell’Ambiente”.
LA REPLICA DI ENZO DEL VECCHIO, SEGRETARIO PARTICOLARE DI D’ALFONSO
29.10.2017 Sorprende la scoperta tardiva del consigliere regionale Mauro Febbo, dopo due settimane e svariate conferenze stampa del presidente della Regione Luciano D’Alfonso, a proposito della delibera n. 565 dell’11 ottobre scorso, pubblicata da oltre due settimane sul sito della Regione. In essa viene effettuata una riprogrammazione di due interventi previsti nel Masterplan e cioè l’intervento PSRA43 – Bonifica sito di Bussi, e PSRA54 – Completamento bike to coast and inside, per destinare parte delle risorse alle criticità della situazione viaria provinciale.
Con posticipata reazione il consigliere Febbo si accorge di tutto ciò con meraviglia. Prima o poi scoprirà anche che la bonifica della discarica Tremonti di Bussi spetta alla Edison, che in proposito ha già presentato un proprio progetto. Si può discutere nel merito del piano – e la Regione si farà parte attiva affinché venga assicurato un risanamento completo del sito – ma non sul fatto che la bonifica competa all’azienda. Di conseguenza, le risorse del Masterplan che prima erano state destinate a questo scopo possono essere utilizzate per altre finalità.
Viene da pensare che se avessimo portato avanti il risanamento con risorse regionali, pur di attaccarci Febbo avrebbe detto che stavamo operando per far risparmiare Edison. E comunque va ricordato che l’ineffabile consigliere aveva protestato, appena giovedì scorso, perché a suo dire i fondi per la viabilità provinciale non erano spendibili. In sintesi, ne parlava ma ne ignorava la provenienza, circostanza piuttosto grave per un ex assessore regionale nonché attuale presidente della commissione Vigilanza.
Dunque nessun gioco delle tre carte da parte dell’amministrazione regionale, che ha agito alla luce del sole dando ripetuta comunicazione rispetto allo switch dei fondi per Bussi. C’è bisogno di una sveglia, magari ricordando ai tardivi che da oggi è in vigore l’ora solare.
FEBBO RIBATTE
29.10.2017 “Certo che è stata una scoperta tardiva e sconvolgente quella della sottrazione dei fondi destinati alla discarica di Bussi con la DGR 565 dell’11.10.2017. Le delibere regionali, come spesso accade negli ultimi tre anni, vengono consegnate con ritardo rispetto all’annuncio e come sempre non portano quasi mai le firme sia dei Direttori competenti ( per cui bisogna fare una operazione certosina di ricostruzione) sia del servizio Bilancio e, ancora di più, non si hanno ben 35 persone di staff per seguire tutti gli atti amministrativi prodotti, molti dei quali con “problematicità”. Ma il “ritardo” di cui parla l’altro ventriloquo della “corte celeste” del Presidente, Enzo Del Vecchio, non rende meno preoccupante la mia denuncia e la sua audita gravità su quanto sottratto alla conoscenza, coscienza e tasche degli Abruzzesi”. Questa il commento del Presidente della commissione vigilanza Mauro Febbo che prosegue rilasciando la seguente dichiarazione: “Siamo di fronte ad una mera operazione delle tre carte nella certezza della impunità e per poter dire agli abruzzesi che si sono trovate finalmente le risorse per dare almeno una alle tante risposte non date dopo tre anni e mezzo di governo: ossia risorse alla viabilità provinciale. Ma ci si è ben guardati dal specificare la provenienza di quei fondi e soprattutto nel specificare nel deliberato come dei 56 milioni di euro ben 18,5 vengono sottratti proprio da quelli destinati a Bussi, tra l’altro mai MENZIONATA nella delibera, e questo va DETTO e rimarcato, poiché lo ritengo molto grave. Ma il ventriloquo Del Vecchio, inoltre, non chiarisce come nella stessa DGR non si dice a che titolo vengono sottratti quei fondi, non fa cenno ad alcun documento/atto amministrativo che autorizzi/giustifichi la sottrazione, non fa riferimento ad alcuna comunicazione avuta né tantomeno nota inviata al Ministero dell’Ambiente. Forse perché non c’è e NON SARÀ MAI CONCESSA alcuna autorizzazione?!. I fondi sottratti (18,5 milioni di euro) si vanno a sommare a quelli unici certi della delibera CIPE (Governo Berlusconi) di 40mil di euro già di per se INSUFFICIENTI per lo smaltimento del sito Tremonti, per cui si deve ancora definire quale sarà il risarcimento della Edison. Inoltre i terreni da bonificare sono anche altri e diversi e quindi per eseguire le analisi l’Arta ha bisogno di risorse che non dispone e quindi necessitano risorse che non sono solo quelli nazionali o di privati ma sicuramente regionali. Pertanto – conclude Febbo – quello che il Presidente D’Alfonso ha fatto con la DGR 565 è l’ennesima dimostrazione del totale disinteresse mostrato sul tema specifico dopo aver superata la fase che ha visto qualche interesse imprenditoriale locale e sui temi ambientali in generale collegati con interessi nazionali e quindi ha dimostrato l’ allineamento alle politiche di Partito. Insomma una “sveltina” male riuscita, magari scoperta con ritardo ma che certifica l’operato di questo Governo regionale a danno dell’ambiente, dei territori e della salute. Sono certo che il Ministero dell’ambiente, già interessato e coinvolto dall’On.le Di Stefano, non darà accoglimento alla proposta e come spesso accade in questa regione vedremo oltre il danno la beffa, con difficoltà ed ulteriori ritardi su Bussi e ZERO fondi per la viabilità. Comunque su un argomento così sensibile mi sarei aspetto non il solito ventriloquo della corte celeste ma casomai magari l’intervento del sottosegretario Mazzocca e ancor di più dell’On.le Melilla. Il loro silenzio la dice lunga”.
