Il capogruppo di minoranza al Comune di Bisenti Marcello De Antoniis, candidato Sindaco alle consultazioni elettorali del 6 e 7 maggio scorsi,ci ha concesso con la solita gentilezza e disponibilità la seguente intervista, dimostrando di essere veramente legato al suo paese di nascita al punto da dichiararsi pronto a collaborare con tutte le forze politiche.
Le elezioni del 6 maggio sono alle spalle. Lei come giudica il risultato elettorale della lista di cui era candidato sindaco?
Senz’altro positivo, anche se si poteva fare sicuramente meglio, è mancato l’apporto dei giovani che pur hanno tentato di dire in qualche modo la loro.
Ci siamo trovati ad una settimana dalla data delle elezioni a non avere i numeri per potere andare avanti. A tal proposito, ringrazio gli amici che hanno accettato l’avventura e si sono prodigati con me con tutte le loro forze.
Se non ci fossimo messi in gioco, avremmo avuto due liste gestite entrambe dal sindaco attuale e per Bisenti sarebbe stata una sconfitta.
Il Sindaco De Febis auspicava la creazione di un clima conciliante e collaborativo tra le forze sociali e politiche di Bisenti. Cosa risponde a quest’appello il capogruppo della minoranza?
Sì sono a conoscenza di ciò, ho avuto modo anche di parlare con il sindaco, penso che sia un tentativo interessante e da non lasciare cadere nel vuoto. La cooperazione non è sempre facile ma ci vogliamo provare, come ha già scritto nel suo giornale il mio collega di minoranza Domenico Degnitti.
Inoltre il dott. De Febis rivelava di avere proposto la concessione della delega a turismo e tempo libero al consigliere di minoranza De Antoniis. Lei ha accettato?
Nel consiglio Comunale tenutosi lo scorso 30 novembre, il Sindaco ha comunicato l’assegnazione delle deleghe agli assessori e consiglieri. Tra questi vi era anche la delega al turismo e tempo libero assegnata al sottoscritto.
Ho ringraziato e apprezzato tale gesto, ma non ho potuto firmare per l’accettazione.
Si tratta di una delega particolare assegnata a un consigliere di minoranza che non ha contatti con la Giunta ma solo con il Sindaco. Per tale motivo ho chiesto di allegare alla delega un documento concordato in cui sono indicati:
1.Il programma sul quale lavorare;
2.Le somme necessarie alla realizzazione;
3.I tempi di attuazione.
La proposta è stata accettata e al più presto ci incontreremo per la stesura di questo documento.
In molti imputano la vostra sconfitta elettorale alle divisioni e ai problemi dell’amministrazione guidata dal sindaco De Luca. Condivide questa linea di pensiero?
In molti dicono così, io invece ritengo che la Giunta De Luca abbia sì avuto un suo corso con alti e bassi, come tante altre amministrazioni, ma non abbia influito più di tanto sul nostro risultato finale. Se avesse lavorato meglio negli ultimi mesi, ci avrebbe senz’altro dato una mano.
Cito solo un esempio. Il progetto per l’illuminazione pubblica in contrada San Martino e Chioviano era pronto da due anni e poteva benissimo essere appaltato. Sono ancora in molti ad avere fascino per un palo di luce!
Veniamo alla questione scolastica. Lei era favorevole o contrario all’abolizione del tempo pieno alle scuole elementari?
Sicuramente contrario, non sono esperto in pedagogia, ma credo che la soppressione poteva e doveva essere evitata, hanno risparmiato un pugno di euro buttando all’aria un servizio che, forse, poteva essere migliorato e non cancellato. Di questo ne hanno risentito le famiglie, gli operatori, i negozi di alimentari, le macellerie e credo anche i ragazzi.
Si è parlato molto del ruolo svolto dai giovani nell’ultima campagna elettorale. Lei da sempre crede nei giovani. Saranno il futuro di Bisenti?
Sì certamente, credo nei giovani e spero che sin da adesso comincino ad organizzarsi per poter essere la prossima volta i protagonisti. Sulle loro spalle si costruirà la società di domani, a loro rivolgo un sincero in bocca al lupo.
Come giudica l’operato dell’amministrazione comunale in questi primi 6 mesi di attività?
A questa amministrazione non mi sento di dare la sufficienza, senza entrare troppo nel merito, questi sono gli aspetti per i quali nutro più disappunto:
1.L’eliminazione della scuola a tempo pieno
2.L’aumento dell’IMU sulla prima casa al 5,5 per mille
3.L’aumento del canone delle luci votive cimiteriali
Capisco che il momento che viviamo sia difficile e non ci siano fondi sufficienti, ma, piuttosto che trovare fondi aumentando le tasse, si sarebbe dovuto diminuire le uscite evitando alcuni sprechi e servizi inutili. A mio avviso avrebbero dovuto mettersi in moto per trovare nei paesi vicini un appoggio a condividere e ridurre le spese di alcuni servizi.
Credo sia questa la ricetta per il futuro.
Ma questo non basta, dobbiamo impegnarci a fare qualcosa di concreto, questo chiedo a chi ci amministra. Noi del gruppo di minoranza, se coinvolti, non ci tireremo indietro.
Luca Salini
