L’osservatorio sarà all’interno di una rete europea.
L’Università degli Studi “Gabriele d’Annunzio” di Chieti-Pescara, nell’ambito del Progetto Vitality, ha realizzato l’Osservatorio climatico “Ud’A Trabocchi” presso Punta Ferruccio ad Ortona. All’inaugurazione presenti il Rettore della “d’Annunzio”, Liborio Stuppia, il Sindaco di Ortona, Angelo Di Nardo, il Presidente della Fondazione Vitality, Fabio Graziosi e di Paolo Cristofanelli di ICOS-Italia. Prima della visita, il Professor Piero Di Carlo, docente di Fisica del sistema Terra, dei pianeti, dello spazio e del clima presso il Dipartimento di Tecnologie Innovative in Medicina & Odontoiatria della “d’Annunzio” e Responsabile dell’Osservatorio, ha illustrato la sua funzione e le attrezzature di cui è dotata. L’osservatorio si inserisce nel network europeo ICOS che in Italia conta solo altri quattro siti: Plateau Rosà, Monte Cimone, Tito Scalo e Lampedusa. L’Osservatorio Climatico “Ud’A Trabocchi” permetterà di monitorare continuamente l’evoluzione dei principali gas serra responsabili del riscaldamento globale: anidride carbonica, metano, protossido di azoto, ozono, e altri composti come ossidi di azoto, quelli di zolfo e la distribuzione dimensionale del particolato atmosferico.
La struttura include anche strumenti per il monitoraggio dell’altezza delle nuvole, lo spessore ottico degli aerosol ed un sistema di misura a bordo di droni per interventi in caso di incendi o altre calamità.“Questa infrastruttura di ricerca – spiega il Professor Piero Di Carlo, Responsabile della struttura – ci permetterà di studiare il cambiamento climatico e la sua evoluzione nel tempo e, inoltre, con la sua torre di prelievo alta quindici metri darà informazioni sullo stato dell’atmosfera rappresentative del centro Italia e dell’area balcanica”.
“Con questo Osservatorio – sottolinea infine il Rettore dell’Università “Gabriele d’Annunzio”, Liborio Stuppia – vogliamo rafforzare le infrastrutture di ricerca dell’Ateneo e dare una possibilità in più ai nostri studenti di poter effettuare ricerca di alto livello, e all’interno di un network internazionale, rimanendo nel nostro territorio“.
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