Beatrice Ion è testimonial di Istituto Medico Legale. La giovane sportiva ha accettato la proposta di IML, per far conoscere all’opinione pubblica l’importanza di perizie mediche affidabili nel caso di incidenti, problemi di salute dovuti a cause esterne o casi di malasanità.
Beatrice Ion, 22 anni, studentessa di Scienze delle Comunicazioni, è una giocatrice di basket in carrozzina a Giulianova e gioca in serie A e nella Nazionale Italiana. Beatrice Ion è una ragazza trasparente, curiosa e molto interessata a conoscere culture di paesi diversi. Ha un grande senso dell’ironia e mostra di aver accettato con equilibrio la sua disabilità. L’episodio del luglio scorso, quando lei e suo padre sono state vittima di un’aggressione a sfondo razziale ad Ardea, nei pressi di Roma, non ha scalfito la sua determinazione. Dice Beatrice Ion: “Conosco le persone che hanno fondato IML e che lavorano tutti giorni ai servizi di consulenza medico legale. Sono persone straordinarie che ammiro molto. Io ho solo 22 anni, ma vorrei, in futuro, avere la loro tenacia.”
Come testimonial, Beatrice Ion è anche madrina del nuovo progetto di IML, Lavorare Creare Donare. Istituto Medico Legale ha deciso, da statuto societario, di donare parte del fatturato in progetti sociali e culturali, per le vittime della strada e di casi di malasanità e per le loro famiglie. IML, Istituto medico legale, è la prima e unica società in Italia a fornire, solo ad avvocati e patrocinatori stragiudiziali, una consulenza medico legale con personale altamente specializzato e strumenti informatici all’avanguardia. L’idea è frutto dell’esperienza del suo fondatore, Sabatino Quatraccioni, specializzato nel risarcimento danni. IML si avvale di un team di medici legali, medici specialisti, coordinati da un medico legale di direzione che nomina e supervisiona il lavoro dell’équipe, offrendo il servizio su tutto il suolo nazionale grazie a un software specializzato.
