Non riesce a fare bottino pieno la Virtus Lanciano che recupera solo su rigore un prezioso risultato di parità. C’è voluto un sacrosanto calcio franco dagli undici metri per riequilibrare una gara affrontata con troppo nervosismo e con un ritmo decisamente inferiore a quelli esibiti nelle ultime esibizioni. La Juve Stabia si piazza con cinque difensori, due mediani e tre giocatori in linea offensiva che a turno ripiegano a dare manforte alla linea mediana. Di conseguenza la Virtus si trova ad attaccare una squadra con otto unità oltre la linea della palla e che riesce a creare un vuoto tra il centrocampo e il fronte offensivo. Una terra di nessuno dove trova gioco facile l’attaccante in rientro. La Virtus del resto non ha quella brillantezza e velocità esibite dall’inizio del girone di ritorno per cui, per tutto il primo tempo, non riesce mai ad essere pericolosa ed inevitabilmente subisce la concretezza degli ospiti che con un lancio dalle retrovie ed un solo tiro in porta rischiano di portarsi a casa l’intera posta. Mister Braglia, ex del Chieti e più volte perdente al Biondi, schiera davanti al portiere Nocchi ben cinque difensori fissi: Balzaneddu e Di Cuonzo esterni con Martinelli, Figliomeni e Scognamiglio centrali, il roccioso Jidayi e l’esperto Caserta in mediana mentre in avanti c’è Acosty a destra , Cellini al centro e Zito a sinistra. Gautieri che non può contare su D’Aversa, protegge Leali con i centrali Aquilanti e Amenta mentre Almici e Mammarella spingono sulle fasce; Di Cecco Minotti e Volpe in mediana con Piccolo Plasmati e Falcinelli in linea offensiva. L’inizio sembra tutto di marca ospite e a mettersi subito in evidenza è Zito che sulla sinistra lotta su ogni pallone tenendo alta la linea d’attacco degli Stabiesi. La Virtus non riesce a ripartire perché i tentativi ad imbeccare Falcinelli e Plasmati, Piccolo ci sembrato poco servito in questa prima fase, si infrangono sulla linea difensiva a cinque dei campani. Comunque le occasioni migliori sono per i rossoneri: per due volte Aquilanti rinvia a campanile facendo saltare la linea difensiva degli ospiti. Prima è Piccolo ad entrare in area dalla destra e calciare con un gran sinistro che esce di poco a lato; azione fotocopia a distanza di qualche minuto ma questa volta è Plasmati ad avere il corridoio libero. L’attaccante però risente di un dolore muscolare e pur partendo da posizione vantaggiosa non riesce ad anticipare l’uscita del portiere. Plasmati, che aveva già accusato il risentimento muscolare, forse andava già sostituito come dopo pochi minuti farà Turchi che si posiziona a sinistra con Falcinelli che si sposta in posizione centrale. La Virtus insiste ma non riesce ad esser pericolosa mai mentre gli ospiti tentano di sfruttare la velocità di Zito. Un suo primo inserimento viene stoppato in angolo dal rientro di Almici ma successivamente, imbeccato da un preciso lancio di Caserta, riesce a controllare in area avversaria e con un preciso rasoterra di sinistro batte l’incolpevole Leali. La reazione dei locali è volenterosa ma sterile: gli affondi a sinistra di Falcinelli prima e di Piccolo poco dopo vengono contratti in angoli che non hanno esito. Potrebbe avere esito invece, al primo dei due minuti di recupero, un sombrero di Falcinelli a Figliomeni che sembra intercettare con le mani: l’arbitro, molto vicino all’azione fa segno di continuare. Tutti negli spogliatoi tra le proteste per la mancata concessione del rigore. Alla ripresa la Virtus comincia a stringere d’assedio il fortino campano ma le azioni rossonere risultano ancora lente e prevedibili ma riescono a guadagnare qualche calcio piazzato dalla distanza: Piccolo ci prova ma il suo sinistro è respinto in tuffo da Nocchi. Finalmente il Lanciano aumenta il ritmo: Turchi ruba palla e serve Falcinelli che si ritrova solo in area: pronta la battuta ma Nocchi è super nel deviare in angolo. Dalla bandierina batte Piccolo per la testa di Amenta ma ancora Nocchi vola a deviare in angolo. Si batte dalla parte opposta con palla indietro a Mammarella il cui cross trova ben appostato Piccolo: preciso l’aggancio che spiazza Nocchi ma la sfera si adagia beffardamente a sul fondo a fil di palo. Sembrano scoraggiati i rossoneri che offrono il fianco a qualche sortita campana: Leali deve uscire di piede a sbrogliare in angolo una combinazione del neo entrato Bruno con Zito; mentre è lo stesso Bruno a mancare la deviazione vincente da sottomisura su invito dalla fascia sinistra. La Virtus non demorde e ritorna a premere: sembra un assedio ma i traversoni di Almici da destra o i tentativi di triangolo al limite dell’area non trovano mai lo sbocco al tiro. Ancora un azione dubbia in area campana: Turchi viene affossato ma per l’arbitro è tutto regolare. Dalla panchina protesta il secondo portiere Aridità che, per qualche parola di troppo o poco opportuna,rimedia un cartellino Rosso Le azioni rossonere si sviluppano soprattutto a destra : Almici riesce a crossare sul secondo palo dove Turchi si esibisce in una spettacolare rovesciata che manda la sfera ad incocciare sul braccio di Figliomeni. Questa volta il Signor Castrignanò non ha dubbi e concede il rigore ammonendo il difensore campano. La concessione del Penalty accende gli animi in panchina e a farne le spese è mister Braglia che viene mandato negli spogliatoi. Nell’uscire il tecnico da qualche consiglio al proprio portiere: indicazioni poco efficaci perché Volpe lo spiazza implacabilmente riportando il risultato in parità. Forte è la tentazione per i rossoneri di provare a vincere e Gautieri inserisce Fofana per Falcinelli e Falcone per Piccolo. Attaccanti per attaccanti quindi e potenziale offensivo inalterato. Per cercare i tre punti, negli ultimi minuti, forse bisognava osare togliendo un centrocampista e giocare con il doppio centravanti. Uniche note, nei minuti di recupero, il doppio giallo a Scognamiglio che lascia i suoi in dieci solo per qualche giro di lancette, ed una punizione per i rossoneri con applicazione di schema a liberare il sinistro di Mammarella che si spegne sul fondo. Finisce pari. Il punto consente a Mammarella e compagni di rimanere nel gruppone di centro classifica. Un campionato di serie B sempre più incerto proprio nella zona di classifica interessante i rossoneri, mentre si riprospetta ancora un trittico di gare settimanale con due trasferte al cardiopalmo a Bari e Cesena intramezzate dal turno infrasettimanale in notturna contro la Ternana. (Angelo Lannutti).
IL TABELLINO
Virtus Lanciano – Juve Stabia 1 – 1
Virtus Lanciano
Leali; Almici, Aquilanti, Amenta, Mammarella; Di Cecco, Minotti, Volpe; Piccolo(42’st Falcone), Plasmati(24’pt Turchi), Falcinelli(40’st Fofana). A disp: Aridità, Rosania, Vastola, Paghera. Allenatore Gautieri
Juve Stabia
Nocchi; Balzaneddu, Martinelli, Figliomeni, Scognamiglio, Di Cuonzo; Jidayi, Caserta; Acosty(8’st Suciu), Cellini(16’st Bruno), Zito(37’st Verdi). A disp: Seculin, Kofi, Improta, Murolo. Allenatore Braglia
Arbitro: Castrignanò di Roma
Marcatori: 28’pt Zito(JS), 34’st Volpe(VL) su rigore
Note. Giornata ventilata, terreno in buone condizioni di gioco. Ammoniti: Di Cecco(VL), Scognamiglio(JS), Di Cuonzo(JS), Figliomeni(JS), Bruno(JS), Nocchi(JS). Espulsi: 47’st Scognamiglio(JS) per doppia ammonizione; dalle panchine per proteste Aridità(VL) e Braglia(allenatore JS). Angoli 6 a 2. Recupero pt 2’ st 4’ Spettatori circa 2500 di cui circa 200 ospiti.
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