In aula è comparso Helg Sgarbi, il gigolò svizzero che avrebbe estorto decine di milioni a donne facoltose con le quali aveva rapporti sessuali.
Sgarbi che per questa vicenda sta scontando la pena di sei anni di reclusione in Germania ha raccontato, per circa due ore, la sua storia con lady Bmw e con altre donne scagionando Ernani Barretta, proprietario di un country house a Pescosansonesco imputato nello stesso procedimento insieme alla moglie, ai due figli, alla moglie di Sgarbi, Gabriela Franzischa e a due lavoratrici della struttura.
“Non ho mai coinvolto nessuno. Barretta mi ha accompagnato in alcuni viaggi in buona fede. Era assolutamente estraneo alle mie vicende” ha detto dinanzi ai giudici aggiungendo di essere stato lui a preparare i Dvd che ha inviato alla Klatten che contenevano filmati sui loro piccanti incontri.
Secondo l’accusa Sgarbi agganciava le donne e Barretta filmava i rapporti per poi ricattare le malcapitate. Per quanto riguarda il rapporto con la Klatten, Sgarbi le ha chiesto pubblicamente scusa “Con lei è stato un rapporto più serio, non era una storia sporca altrimenti non mi avrebbe mai dato 7 milioni di euro” ha dichiarato aggiungendo che avrebbe poi tentato di estorcerle altri 14 milioni di euro perché la donna avrebbe interrotto il loro rapporto bruscamente e con arroganza “lo stesso atteggiamento subito da mio nonno ebreo da parte degli antenati di Susanne”.
Diverse le domande del Pm Gennaro Varone alle quali Sgarbi ha risposto senza scomporsi. Il motivo dei filmati realizzati da lui, ha spiegato, era una sorta di assicurazione nel caso in cui la Klatter avesse deciso di divulgare la loro relazione .
Dopo una lunga requisitoria il Pm Varone ha chiesto nove anni per Ernani Barretta, sei anni per i suoi due figli e sua moglie, due anni e sei mesi per Gabriele Franzischa Sgarbi, moglie del gigolo’ svizzero Helg Sgarbi, e l’assoluzione per Prisca Furger e Sandra Fabbro, lavoratrici della country house di Pescosansonesco (Pescara).
