I primi diverbi tra le ragazze di cui una minorenne, avevano già avuto luogo qualche giorno prima, quando le due si erano “accapigliate” davanti ad una cornetteria, ma senza che in quella circostanza fossero interessate le forze dell’ordine.
Parrebbe che i motivi alla base del litigio riguarderebbero pettegolezzi sull’integrità morale dell’una a dire dell’altra non proprio integra, e viceversa.
Così, una delle due ragazze, quella più grande, una 23enne per la precisione, quella sera aveva deciso di chiedere all’altra qualche chiarimento sulle voci e sui pettegolezzi che giravano sul suo conto, quindi era andata a farle visita a casa dove, però, la mamma dell’altra, della minorenne, aveva cercato in tutti i modi di impedire che le due si vedessero.
Ma mentre la ragazza insisteva da fuori per entrare, e la figlia da dentro per uscire, ecco che le due si vedono e si affrontano, alzando i toni fino ad un punto tale da far ritenere alla più piccola che fosse giunto il momento di passare alle maniere forti: rientrata in casa, avrebbe preso un coltello e lo avrebbe infilato per 3 cm nella gamba della rivale.
Il gesto è costato alla vittima una lesione giudicata guaribile in 10 giorni e all’altra un deferimento a piede libero presso la Procura dei Minori di L’Aquila per lesioni personali aggravate.
