Due dei minori della baby gang di Rancitelli, arrestati lo scorso 26 maggio a seguito di emissione di
ordinanza di applicazione della misura cautelare da parte del G.I.P. presso il Tribunale dei Minorenni di L’Aquila dott.ssa Silvia Reitano, sono stati nuovamente tratti in arresto nel pomeriggio di ieri dalla locale squadra volante.
I medesimi, infatti, entrambi sedicenni, dopo essere stati collocati in comunità site fuori provincia, dopo un paio di giorni si erano dati alla fuga, inducendo lo stesso G.I.P. ad inasprire la misura cautelare attraverso l’emissione di un ordine di cattura con custodia cautelare presso un Istituto di pena minorile (provvedimento del 7 giugno 2012).
Nell’immediatezza dell’esecuzione della misura, i medesimi non venivano ritracciati né presso il domicilio di residenza né presso i luoghi di abituale ritrovo, fino a quando, indotti da un’accurata attività di intensificazione delle ricerche diramate sul territorio con le volanti della Polizia di Stato, entrambi si presentavano, con il difensore, presso gli Uffici della Questura.
correlato – Comunicato del 26 maggio 2012
ARRESTATA BANDA DI MINORENNI
Nel pomeriggio di ieri la locale squadra volante, a seguito di emissione di ordinanza di applicazione della misura cautelare da parte del G.I.P. presso il Tribunale dei Minorenni di L’Aquila dott.ssa Silvia Reitano, procedeva all’arresto di tre minorenni, due dei quali classe 96 e l’altro classe ‘95, che lo scorso 2 maggio si erano resi responsabili dei reati di ricettazione e resistenza a pubblico ufficiale in concorso tra loro.
Nella notte del 2 maggio, infatti, una volante della Polizia notava un autovettura con quattro persone a che procedeva ad alta velocità aumentandola alla vista dei poliziotti. Gli operanti intimavano l’alt ma il conducente cercava di darsi alla fuga con manovre pericolose al punto da urtare violentemente contro la saracinesca di un garage, colpendo, nella manovra, l’auto della Polizia.
I quattro uscivano velocemente dalla parte posteriore dell’autovettura, risultata poi provento di furto, ma gli operanti ne riuscivano a riconoscere tre con certezza, trattandosi di ragazzi con precedenti di polizia. Infatti, subito dopo uno dei tre veniva bloccato e a bordo dell’auto veniva rinvenuta una chiave alterata, una tenaglia e un tronchese.
Ad uno dei tre giovani è stato anche contestato il reato di furto aggravato ai danni di una signora che alla guida di un motocarro Ape si era vista sottrarre la propria borsa.
Stante la pervicacia dei comportamenti dei tre giovani e ritenuto sussistere il pericolo che i medesimi possano commettere in futuro altri reati con l’uso di armi o altri mezzi di violenza personale, (in particolare uno dei tre vanta a suo carico precedenti per reati contro le persone, contro il patrimonio e in materia di stupefacenti) il G.I.P. ha ne ha disposto il collocamento in comunità.
