Un magistrale sinistro su calcio piazzato di capitan Mammarella riporta la Virtus Lanciano in solitaria terza posizione di classifica a due sole lunghezze dalla zona della promozione diretta. Stiamo parlando del campionato Nazionale professionistico di serie B. Tanto per chiarire la portata del risultato ottenuto sino ad ora dalla formazione rossonera guidata da Marco Baroni. Quarantaquattro punti all’attivo, sui quarantanove proposti dalla società come obiettivo da raggiungere, con ancora quindici gare da disputare significa non solo essere adesso ben oltre ogni più rosea aspettativa, ma vedere la concreta possibilità di garantirsi un posto nella griglia play off. Alla luce di queste semplici considerazioni stonano i mugugni ed i rimbrotti aleggianti sulle tribune nei momenti in cui la squadra ha stretto i denti ed ha lottato evitando di capitolare sotto i colpi della disperazione dell’avversario, per poi colpire inesorabilmente per i tre punti. Mister Baroni aveva avvertito che non sarebbe stata una gara facile quella con il fanalino di coda Juve Stabia. Le cosiddette vespe Stabiesi venivano infatti al Biondi senza aver nulla da perdere, con rinnovato spirito battagliero, grazie anche al rientro del loro storico trainer Piero Braglia al timone di comando. La gara, prima ancora che sul campo, inizia nelle tattiche dei due mister. Baroni torna al suo classico quattro- tre- tre costringendo Braglia a rinunciare alla difesa a tre ed a schierare le vespe in modo speculare ai frentani. I rossoneri vanno quindi in campo con Sepe tra i pali, De Col Troest Amenta e Mammarella in difesa; a centrocampo Paghera è il mediano centrale, preferito a Minotti, con Casarini a destra e Buchel a sinistra; in avanti Piccolo a destra e Ragatzu a sinistra affiancano Comi quale punta centrale. Braglia pertanto deve schierare Viotti tra i pali, con Benassi costretto in panca da un infortunio in fase di riscaldamento, e linea difensiva a quattro: Romeo e Liviero esterni con Lanzaro e Contini centrali. A centrocampo De Falco se la vede con Casarini, Zampano è l’alter ego di Buchel mentre Caserta è centrale e pertanto trova l’opposizione di Paghera. In avanti Parigini agisce a destra , Sowe a sinistra e Doukara è il terminale offensivo centrale. La gara si incanala subito sui binari dell’equilibrio e dei duelli fisici. A condizionare la gara ci si mette anche un freddo e forte vento che spira a favore dell’attacco degli ospiti. Infatti dopo pochi minuti un rilancio difensivo rossonero viene fermato da un colpo di vento: batti e ribatti prolungato al limite dell’area con la difesa frentana che alla fine libera non senza affanni. Piccolo, invece, con palla a terra si invola sulla destra ed effettua un pericoloso cross smanacciato in angolo da Viotti. Crescono gli ospiti che provano ad impensierire Sepe: tira da fuori area Doukara ma l’estremo Frentano blocca sicuro a terra , e poco dopo è Liviero ad affondare a sinistra ma il suo traversone è ancora preda della sicura presa di Sepe in uscita. Tornano a farsi vedere i locali: per due volte Mammarella scodella al centro per Comi e la seconda volta è evidente l’affossamento dell’attaccante rossonero da parte di Contini ma anche Roca di Foggia vuole dare il suo contributo a far si che la stagione della Virtus si concluda senza nessun rigore a favore. A questo punto il signor Roca sembra andare in confusione: più di una volta non consente ai frentani di usufruire del vantaggio in attacco fischiando in netto ritardo rispetto al momento del fallo. La gara comunque non si sblocca: se da un lato Doukara tenta l’azione personale arrivando in area senza riuscire a tirare, sull’altro fronte Viotti deve uscire di pugno ad anticipare Comi e poi sul finire del tempo sono bravi Lanzaro e Contini ad anticipare prima Piccolo e poi Paghera negando loro le conclusioni da sotto misura. Si chiude un primo tempo caratterizzato da poche nitide occasioni da rete con le due squadre che hanno badato a non scoprirsi. L’inizio ripresa invece è subito vibrante. Un disimpegno troppo complicato tra Paghera e Mammarella al limite dell’area consente a Parigini di arrivare davanti a Sepe che esce prontamente sventando la minaccia. Vespe vicino al vantaggio poco dopo: contropiede efficace che libera Liviero al tiro in piena area di rigore ma ancora Sepe salva respingendo di pugno la forte conclusione. La Virtus tenta di allentare la pressione ospite con Piccolo il cui tiro dalla distanza bacia l’esterno della rete, mentre poco dopo è Viotti a sbagliare il rinvio servendo Comi che a sua volta restituisce l’errore controllando male la sfera. La Juve Stabia sembra esercitare maggior pressione con Parigini che mette spesso in difficoltà la difesa rossonera con efficaci penetrazioni sulla fascia destra, ma è la Virtus Lanciano a sfiorare il vantaggio per due volte. Casarini pesca Ragatzu in posizione regolare tutto solo a centro area ma l’attaccante è precipitoso nel tentare una girata a volo che finisce maldestramente a lato senza particolari problemi per Viotti. Poi è Buchel a trovare il fondo sulla sinistra e a scodellare per la testa di Comi che è bravo nello stacco e nell’anticipo sul difensore ma sbaglia clamorosamente la mira deponendo la sfera sul fondo. Gol sbagliato gol subito? Quasi. Ottima azione Stabiese sul fronte d’attacco destro palla al centro che finisce sul sinistro di Caserta appostato al limite dell’area: secca e precisa la conclusione indirizzata all’angolo basso alla sinistra di Sepe che si dimostra strepitoso nel volare a deviare in angolo. Dopo quindi due occasioni per parte non concretizzate, imprecisi e precipitosi i frentani con gli ospiti frenati da Sepe, la gara si potrebbe sbloccare solo su un calcio piazzato. L’arbitro Roca ne assegna due: uno per parte. Il primo è per un fallo su Buchel poco fuori dall’area di rigore. La posizione è buona per il sinistro di Mammarella che non si fa pregare e manda la sfera sotto l’incrocio dei pali rendendo vano il volo di Viotti che nulla può fare di più per evitare la rete decisiva. Grande gioia sugli spalti ed in campo con il capitano che dribbla tutti e va ad abbracciare il suo mister. Braglia toglie un difensore per un attaccante e Baroni fa l’opposto inserendo Aquilanti per Piccolo. Ma c’è la seconda punizione, questa volta a favore della Juve Stabia praticamente in posizione speculare a quella vincente di Mammarella. La battuta di De Falco è forte ma la sfera non si abbassa più di tanto e finisce ben oltre la traversa. La gara finisce comunque con la Virtus Lanciano che potrebbe colpire in contropiede ma le forze non sono più tali da consentire di arrivare sino all’altra parte del campo. Dopo tre minuti di recupero triplice fischio e festa rossonera. Punti d’oro in questa fase cruciale del campionato con la trasferta di Bari alle porte. Altra gara molto delicata contro un avversario alla ricerca dei punti salvezza. Mancherà Buchel che andrà in squalifica per l’odierna ammonizione mentre sono già annunciati quattro pullman di tifosi al seguito.
Angelo Lannutti
VIRTUS LANCIANO – JUVE STABIA 1 – 0
VIRTUS LANCIANO
Sepe; De Col, Troest, Amenta, Mammarella; Casarini, Paghera(23’st Di Cecco), Buchel; Piccolo(40’st Aquilanti), Comi, Ragatzu(31’st Thiam). A disp: Branescu, Minotti, Vastola, Falcinelli, Nunzella, Gatto. Allenatore Baroni.
JUVE STABIA
Viotti; Romeo(40’st Di Nardo), Lanzaro, Contini, Liviero; Zampano, De Falco, Caserta,; Parigini(23’st Falco), Doukara(39’st Di Carmine), Sowe. A disp: Benassi, Giandonato, Suciu, Montini, Di Nunzio, Baraye. Allenatore Braglia
ARBITRO: Roca di Foggia
ASSISTENTI: Tegoni di Milano e Paiusco di Vicenza
IV° Uomo: Balice di Termoli.
Marcatore: 38’st Mammarella (VL)
Note. Pomeriggio con forte vento freddo. Terreno in discrete condizioni. Ammoniti: Buchel, De Col, Amenta e Casarini per la Virtus Lanciano;
De Falco, Lanzaro, Romeo e Contini per la Juve Stabia. Angoli 3 a 2. Recupero pt 1’ st 3’ Spettatori oltre 3000 di cui circa 50 ospiti.
