Luciano Monticelli

E’ il parere di Luciano Monticelli, sindaco di Pineto e delegato Anci al demanio marittimo, in vista della manifestazione di Venezia, in programma per il prossimo 24 maggio.[one_third]“Il patto di stabilità è un cappio al collo che non riusciamo a sopportare più – dice Monticelli al sito Anci – avere i soldi in cassa e non poterli spendere in un periodo come quello in corso di forte crisi economica è una pazzia. Nel mio comune per rispettare il patto sono costretto a pagare le aziende con enorme ritardo. E come me tante altre realtà comunali”. Per Monticelli “i comuni hanno tutte le credenziali per far ripartire il paese, ma è fondamentale cambiare registro, anche perché se parliamo di questo patto di stabilità sarebbe bello capire quali situazioni virtuose ha creato in questi anni”. Il sindaco di Pineto sottolinea “come tutto sia da rifare, l’intero impianto delle imposte locali va modificato”.[/one_third] [one_third_last]Il capitolo Imu merita uno spazio a sé, “perché non è un’imposta locale ma statale, è congeniata in malo modo e tra l’altro sono curioso di capire quanti cittadini riusciranno a pagarla”. Monticelli ricorda come tutto il caos relativo alla finanza locale “sia nato dall’abolizione dell’Ici, che ha creato enormi problematiche alla finanza locale”. “Ora il governo ha due strade davanti: ascoltare i comuni e comportarsi di conseguenza o non sentirci proprio”, rimarca. E ottimista il sindaco di Pineto non si dimostra: “Sono dieci anni che i governi che si succedono non ascoltano le istanze dei comuni, non mi mostro ottimista ma non perdo le speranze”, conclude il delegato Anci.[/one_third_last]
