Alle porte di Lodi, nella pianura padana percorrendo la tangenziale che porta a Piacenza, ci appare nella sua imponenza l’agriturismo Cavrigo, una cascina trasformata di recente in un agriturismo confortevole e dagli ambienti raffinati.
Ad accoglierci è Luciano Molinari, il titolare della struttura che ci riempie di attenzioni e ci mostra le camere ed il salone per la colazione. La stanza è elegante nella sua sobrietà con grande cura nei particolari. Si affaccia sull’aia, tranquilla, silenziosa che riporta il pensiero a laboriose giornate contadine impegnate nella cura del bestiame e dei campi. La colazione con prodotti tipici, ci viene servita nel salone. Quattro chiacchiere col sig. Molinari che ci racconta la sua passione condivisa con i genitori, di far “rifiorire” l’azienda agricola di famiglia, e ci parla di ambiziosi progetti futuri. L’arrivederci e la cordiale stretta di mano in una bellissima giornata di sole settembrino guardando la tenerezza di una cavalla col suo puledro. Il tramonto tinge d’oro i contorni della cascina.
Soli 5 minuti per passare dalla campagna al centro di Lodi. La cena non puo’ non essere che un occasione per gustare la cucina lodigiana. Ed eccoci al Ristorante La Quinta.
La prima cosa che colpisce è l’ambiente elegante, la seconda, la fornita cantina. La cordialità della titolare Annarita Granata, che insieme al fratello porta avanti l’attività di famiglia, ci fa sentire a casa. Ci accomodiamo pronti a scoprire nuovi sapori. In attesa, un buon vino che ci viene “illustrato” dalla stessa Annarita, sommelier. Storione alla lodigiana, tortelloni al ragù di rane, e tante altre specialità. La scelta, dopo un antipasto gustosissimo, cade su una zuppa di coda di bue. Strabuona! A conclusione, per non smentire la mia fama di golosa, c’e’ posto solo per un gelato con mascarpone e miele amaro.
