Virtus Perugia
Bella partita, ma finisce 1 a 1

roppi sprechi! No. Non ci stiamo occupando di politica e di spending rewiew ma sempre di calcio. Il gioco più bello del mondo non tradisce mai e regala al pubblico Lancianese forse la più bella gara disputata al Biondi in questi tre anni di campionati cadetti senza però che i rossoneri riescano a cogliere il bottino pieno. Un palo, due traverse, una gran parata del portiere avversario e soprattutto tanti, troppi tiri da sottomisura finiti fuori bersaglio a volte per un non nulla ma a volte con grande imprecisione. Siccome nel calcio non esiste la vittoria ai punti ma occorre sospingere la sfera oltre quella linea di sette metri e trentadue centimetri che incrocia due pali sormontati dalla traversa ecco che la gara con il Perugia termina in parità. Uno a uno dopo aver rischiato anche di subire la beffa di una ignominiosa sconfitta. Partita molto bella soprattutto nel primo tempo con la Virtus Lanciano incapace di portarsi in vantaggio non ostante le sei, ripeto, sei chiare e limpide occasioni da rete. Nella ripresa il quasi immediato vantaggio dei grifoni crea tanta ansia nelle file rossonere che tornano a giocare sui livelli della prima parte della gara solo dopo aver raggiunto il pari. Mister D’Aversa conferma a pieno la formazione vittoriosa contro il Vicenza con Conti Troest Aquilanti e Mammarella a protezione di Nicolas; Vastola Paghera e Di Cecco in mediana; Piccolo Thiam e Gatto il tridente offensivo. Sull’altro fronte l’ex Camplone propone una difesa a tre con Goldaniga, Comotto e Flores a protezione di Provedel; mediana a quattro con Nicco e Crescenzi centrali mentre Del Prete e Ribeiro sono gli esterni. In avanti Parigini va a destra , l’ex Falcinelli è il centrale mentre Rabusic impegna la fascia sinistra. Pronti. Via: al primo giro di lancette Paghera lancia Thiam a sinistra. Pronto lo scarico per l’arrivo di Mammarella che di prima intenzione spedisce al centro dell’area dove Gatto svetta di testa mandando la sfera ad incocciare la faccia esterna del palo a Provedel battuto. E’ incessante la Virtus Lanciano: ancora Thiam si invola sulla destra ma in area Comotto manda in angolo; ancora Thiam si libera sul fondo e viene steso da Comotto che si guadagna il giallo. La battuta è di Mammarella a servire uno smarcato Paghera appena dentro l’area ma la battuta del centrocampista rossonero è preda dalla difesa avversaria. Sciorina gran gioco la compagine Lancianese: ottimo scambio tra Thiam e Gatto ma quest’ultimo non riesce a trovare la battuta a rete. Rete che non arriva neanche su due clamorose occasioni da calcio d’angolo. Dal primo battuto sempre da capitan Mammarella dal fronte destro, la sfera arriva con il contagiri sulla testa di Troest che impatta bene ma non riesce a girare verso la porta. Il primo a non credere all’errore è lo stesso difensore che si prende la testa tra le mani per la disperazione. Altra battuta d’angolo del capitano dal fronte opposto e Vastola anticipa tutti girando bene verso la porta di Provedel che vede la sfera uscire a fil di palo. Alla mezz’ora unico break Perugino con Falcinelli che prima ci prova dalla distanza ma Nicolas è sicuro nella presa in tuffo, e poi serve un bel taglio all’accorrente Parigini che viene anticipato dall’uscita in presa di Nicolas. La Virtus riprende ad attaccare e crea ancora occasioni: Conti ed Aquilanti sono caparbi nell’attaccare sulla fascia destra guadagnandosi applausi a sena aperta dai propri tifosi; Paghera lancia Gatto che evita il fuori gioco arrivando sulla linea di fondo, salta in rientro il portiere ed appoggia a Di Cecco il cui sinistro è impreciso ed esce a lato.; poi è ancora Thiam a liberarsi in area e a tirare di destro a giro con Provedel che vola a deviare in angolo. Ad inizio ripresa mister Camplone lascia fuori Falcinelli e Rabusic ridisegnando la linea offensiva. Parigini va a sinistra mentre i nuovi entrati Fazzi e Perea vanno rispettivamente a destra ed al centro. La mossa sembra azzeccata perché dopo un altro angolo a favore della Virtus per un anticipo di Comotto su Gatto imbeccato da Di Cecco si materializza il vantaggio Umbro. Parigini raccoglie sulla fascia sinistra un lancio da centrocampo e riesce a superare Conti. Appena in area l’attaccante dei grifoni appoggia al neo entrato Perea bravo ad ingannare con una finta Aquilanti e a depositare in rete da sottomisura senza che Nicolas potesse opporsi. Sale il coro dei tifosi Frentani a rincuorare i propri beniamini che tornano subito all’attacco. Piccolo, su lancio di Paghera, affonda a destra : il suo tocco supera anche il portiere ma il pericolo viene sventato dal rinvio di Comotto. Anche D’Aversa decide di cambiare. Dentro Bacinovic per Paghera e Cerri per Piccolo. Cerri si posiziona al centro dell’attacco mentre Thiam si defila a destra. E proprio su questa fascia si registrano tante ottime combinazioni che portano al cross sia Thiam che Conti. Proprio da una sontuosa azione sulla destra la sfera arriva sul destro di Vastola che tira con decisione: la sfera incoccia la parte bassa della traversa batte sulla riga e torna in campo dove lo stesso Vastola riesce a colpire di testa indirizzando verso Thiam la cui girata in acrobazia esce a fil di traversa. Il pari arriva poco dopo: Bacinovic lancia Gatto sulla sinistra, il rossonero brucia sullo scatto Del Prete ed anticipa anche Provedel che lo tocca e lo fa cadere a terra. Calcio di rigore che lo stesso gatto trasforma di precisione con un forte rasoterra. Raggiunto il pari la Virtus prova a vincere ma non è giornata. Ancora il magico sinistro di Mammarella mette Cerri tutto solo davanti a Provedel ma la battuta a volo di sinistro è tanto potente quanto imprecisa e la sfera esce abbondantemente a lato. Minuti di recupero ad alta tensione: l’angolo di Mammarella scavalca Provedel ed arriva sulla testa di Cerri che schiaccia verso la porta avversaria . La sfera rimbalza poco prima della linea e poi incoccia ancora sulla parte alta della traversa.; sull’altro fronte un errore di Bacinovic costringe Aquilanti al fallo al limite dell’area ma la battuta del calcio piazzato di Perea si perde alta sulla traversa. Immediato il triplice fischio del signor Pezzuto di Lecce, direttore di gara all’altezza del ritmo e della vivacità tecnica della gara. Finisce pari. Si può recriminare su qualche imprecisione sotto porta ma anche su tanta sfortuna per quei pochi centimetri che in più di un occasione hanno graziato i grifoni Perugini.
Angelo Lannutti.
VIRTUS LANCIANO – PERUGIA 1 – 1
VIRTUS LANCIANO
Nicolas; Conti, Troest, Aquilanti, Mammarella; Vastola, Paghera(16’st Bacinovic), Di Cecco; Piccolo(16’st Cerri), Thiam, Gatto(42’st Turchi). A disp: Aridità, Monachello, Ferrario, Nunzella, Grossi, Pinato. Allenatore Roberto D’Aversa.
PERUGIA
Provedel; Goldaniga, Comotto, Flores; Del Prete(35’st Pozzebon), Nicco, Crescenzi, Ribeiro; Parigini, Falcinelli(1’st Perea), Rabusic(1’st Fazzi). A disp: Koprivecjan, Lo Porto, Rossi, Lignani, Barillaro, Zebli. Allenatore Andrea Camplone
Arbitro: Pezzuto di Lecce
Assistenti: Di Iorio di Verbania e Pentangelo di Nocera Inferiore
IV° uomo: Gavillucci di Latina
Marcatori: 5’st Perea (P), 28’st Gatto(VL) su rigore.
Note. Bel pomeriggio di sole con terreno in ottime condizioni di gioco. Ammoniti: Thiam e Aquilanti per la Virtus Lanciano; Comotto, Del Prete, Ribeiro, Goldaniga, Crescenzi e Pozzebon per i Perugia. Angoli 10 a 0. Recupero pt 0’ st 4’+1’. Spettatori oltre 3500 con discreta rappresentanza ospite.
