Foto a confronto dell'hotel Rigopiano a Farindola (Pescara): sotto un'immagine estiva dell'albergo, sopra quella attuale della struttura sommersa dalla valanga di neve. (ANSA)

La notizia che ha commosso tutti. Sono state trovate vive 8 persone mentre si continua a scavare tra neve e macerie all’Hotel Rigopiano di Farindola. Tra i sopravvissuti ci sono due bambini. Man mano che vengono estratti i superstiti vengono portati con un elicottero all’aeroporto di Pescara e con ambulanze all’ospedale Santo Spirito. Ed intanto il lavoro dei soccorritori prosegue incessante tra mille difficoltà dovute alle immense proporzioni della slavina che si è abbattuta sulla struttura. I parenti delle persone che mancano all’appello, una trentina in tutto tra ospiti dell’albergo e dipendenti, attendono con ansia le notizie nel centro operativo allestito a Penne. Aver trovato persone vive riaccende la speranza per tutti.
AGGIORNAMENTO
Speranza, disperazione, dolore. Una giornata intensa per i soccorritori che sono finora riusciti ad individuare 10 persone ancora vive di cui 4 bambini. Tutti abbiamo condiviso la gioia di vedere spuntare la testolina di un bimbo dalle macerie, e poi della mamma e di altri che man mano sono stati messi in salvo. Si continua a sperare per gli altri dispersi, le operazioni di soccorso continuano.
AGGIORNAMENTO 22 GENNAIO
Si continua a scavare, nonostante la neve, il rischio valanghe, i disagi. Nonostante non riescono ad alzarsi gli elicotteri per il maltempo. Si scava con le pale e con l’aiuto di mezzi di tecnologia avanzata per individuare rumori e persone ancora vive. Non ci si ferma come non si ferma la speranza di trovare ancora vive le 23 persone che ancora risultano disperse. Ed il bilancio finora è di undici sopravvissuti, 5 morti e 23 dispersi.
“Gli ultimi quattro sopravvissuti, Francesca Bronzi, Giorgia Galassi, Vincenzo Forti e Giampaolo Matrone, sono stati estratti a notte fonda” riporta l’Agenzia Ansa. “Poi l’hotel Rigopiano ha restituito solo morti: all’alba i vigili del fuoco hanno tirato fuori il corpo di una donna e un paio d’ore dopo ne hanno recuperata un’altra. Una è Nadia Acconciamessa, la madre del piccolo Edoardo. L’altra, identificata in serata, è Barbara Nobilio, 51 anni, di Loreto Aprutino (Pescara), in vacanza con il marito, tuttora disperso. Erano anche loro al piano terra, in alcune stanze a meno di una decina di metri da dove sono stati salvati Edoardo, Ludovica e Samuel. Il tempo di caricare i loro corpi sull’elicottero e dall’ammasso di macerie e neve è uscito il corpo di un uomo: Sebastiano Di Carlo, 49 anni, il papà di Edoardo, orfano dunque di entrambi i genitori.”
AGGIORNAMENTO 23 GENNAIO
Il lavoro dei soccorritori prosegue incessante. Ad oggi risultano essere undici i sopravvissuti, sette le vittime , 22 i dispersi . Ai due sopravvissuti recuperati giovedì all’alba – Giampiero Parete (che aveva dato l’allarme) e Fabio Salzetta – si aggiungono la moglie di Parete, Adriana Vranceanu, i figli Gianfilippo e Ludovica e gli altri due bimbi, Edoardo Di Carlo e Samuel Di Michelangelo. Poi sono stati estratti vivi Giampaolo Matrone, Vincenzo Forti, Francesca Bronzi e Giorgia Galassi.
Questa mattina sono stati dimessi dall’Ospedale Santo Spirito di Pescara i due fidanzati Giorgia Galassi e Vincenzo Forti- E’ tornato a casa anche Giampiero Parete con sua moglie ed i due bambini.
Stanno bene anche tre cuccioli di pastore abruzzese recuperati tra le macerie.
Si continua a scavare, sperando di trovare ancora persone vive.
