E’ stato eseguito sequestro preventivo emesso dal giudice per le indagini preliminari
dott. Massimo Canosa, del complesso residenziale denominato “Caletta del Turchino”, sito in località Portelle n. 140 del Comune di San Vito Chietino.

Il decreto di sequestro è stato emesso per diversi reati, contestati al proprietario del suolo e committente dei lavori, al direttore dei lavori e al titolare dell’impresa esecutrice dei lavori, tra cui la realizzazione del complesso in difformita’ dai permessi rilasciato dal comune di San Vito Chietino, e delle norme tecniche d’attuazione annesse al Prg dello stesso comune e perchè realizzavano il complesso in area sottoposta a vincolo paesaggistico.
All’esito delle indagini svolte dal Comando Polizia locale Unione di Comuni “Città della Frentania e Costa dei Trabocchi“, e di apposita consulenza tecnica, sotto la direzione della Procura di Lanciano è stata avanzata richiesta di sequestro preventivo in cui, tra l’altro, si legge: “In una località ben nota sotto il profilo ambientale, oltre che letterario, è stata realizzata una costruzione in cui, all’esito dei primi accertamenti, si è verificata l’esistenza di difformità totali dai permessi a costruire e nulla osta rilasciati.. E’ appena il caso di rilevare quanto l’intervento di questo pubblico ministero derivi dalla incapacità della pubblica amministrazione di predisporre un’adeguata istruttoria, carente sotto più punti (cfr. relazione CT) e, soprattutto, adeguati controlli che avrebbero impedito le difformità accertate che intervengono su un tratto di costa del circondario di incommensurabile bellezza“.
19 giugno 2012
20 giugno 2012 – Nota dell’avvocato Alfonso Ucci, legale Polycenter Srl
