L’Abruzzo si è ritrovato a Roma. L’Abruzzo colpito dal terremoto, dalle frane, dalle abbondanti nevicate di gennaio. Migliaia le persone arrivate dalle quattro province in particolare da Teramo per protestare contro “gli scarsi provvedimenti contenuti all’interno del secondo dl sisma, in via di conversione”. Una delegazione degli amministratori abruzzesi si è staccata dal corteo dei manifestanti per partecipare a un incontro alla Camera, presenti tra gli altri il presidente della commissione ambiente Ermete Realacci e parlamentari abruzzesi. “Il nostro territorio è in ginocchio, dopo che a gennaio si sono sommato due eventi, uno eccezionale, vale a dire una nevicata di dimensioni mai viste e quattro scosse di terremoto che hanno aggravato ulteriormente la situazione”. Ha riferito a margine della manifestazione il presidente della Provincia di Teramo Renzo Di Sabatino. “Serve una delibera per far fronte a una grave situazione di emergenza, che contenga al suo interno misure eccezionali anche per il sostegno delle imprese locali”.
“Far sentire la propria voce, insieme a tanti sindaci abruzzesi, affinché si modifichi il Decreto terremoto del Governo Gentiloni altrimenti ci troveremmo di fronte all’ennesima colossale bufala per l’Abruzzo, e, in particolare, per la provincia di Chieti che, unitamente ad altri ampi territori abruzzesi, rischia di restare fuori dagli aiuti strutturali”. Questo è il commento del consigliere regionale Mauro Febbo a margine della manifestazione .
“Il Governo – comunica Febbo -spero prenda atto dall’enorme e massiccia mobilitazione di rivedere il Decreto affinché vengano inserite anche tutte le criticità e problematiche derivanti dalle abbondanti e drammatiche nevicate, dai black out e dalla rottura di centinaia di condotte idriche.Il Presidente D’Alfonso – spiega Febbo – aveva annunciato e sbandierato misure di agevolazione fiscale che, a suo dire, sarebbero state applicate dal Governo Gentiloni per sostenere in maniera concreta la ripresa delle famiglie e delle aziende abruzzesi e invece, uscito il Decreto Terremoto, non leggiamo nulla di quanto annunciato. Pertanto adesso – conclude il consigliere regionale forzista – ci attendiamo serietà dal governo regionale nel recepire la volontà di modifiche e di aiuto pervenute dal Governo centrale con l’obbiettivo di dare risposte concrete alle attività produttive abruzzesi.”
