
“Credo sia giunto il momento di placare gli animi” dice il presidente del Consiglio Regionale
La questione “Premio Flaiano” continua ad essere al centro di un dibattito che sta interessando il mondo della politica e della cultura. Alcuni giorni fa Carla Tiboni, figlia dell’ideatore dei premi, Edoardo Tiboni, ha annunciato che la cinquantaduesima edizione non si sarebbe svolta a Pescara. “Una scelta non semplice ma necessaria” ha detto alla stampa la Tiboni”non ci sono le condizioni per lavorare serenamente” facendo anche riferimento ai minori contributi per la manifestazione. Molti i comuni che hanno dato la disponibilità ad ospitare l’importante evento culturale ma più passano i giorni più si creano polemiche. Oggi l’intervento del presidente del Consiglio Regionale, Lorenzo Sospiri. “Sulla stucchevole e non appassionante polemica sorta intorno alla vicenda del Premio Flaiano
credo sia giunto il momento di placare gli animi, riacquistare tutti la necessaria lucidità istituzionale
e aprire un Tavolo di confronto sereno e razionale, nell’interesse esclusivo della città di Pescara che
dopo 52 anni nutre uno scontato sentimento di appartenenza e protezione nei confronti di quella
rassegna che fa parte del nostro patrimonio. Qui non si tratta di chi ha torto o chi ha ragione, ma
solo di trovare una soluzione condivisa a un momento di incomprensione. Già domani chiederò la
disponibilità dell’avvocato Carla Tiboni, presidente della Fondazione, e del sindaco Carlo Masci per
un incontro teso a ritrovare l’opportuna pacificazione utile a garantire ai pescaresi di poter
continuare a godere di uno spettacolo che appartiene innanzitutto al suo pubblico che da 52 anni ne
assicura il successo e la vita”. Si legge nella nota di Sospiri.
“La Regione Abruzzo in primis ringrazia tutte le amministrazioni che fin qui hanno dato la propria
disponibilità a ospitare sul proprio territorio il Premio Flaiano in odore di trasloco – ha detto il
Presidente Flaiano -, ma mi permetto di far osservare che qui il problema non è la location del
premio, che è sempre stata assicurata gratuitamente, fosse il Teatro d’Annunzio o piazza della
Rinascita. Qui siamo dinanzi a un ventilato problema di fondi pubblici necessari allo svolgimento
del Premio, e allora chiedo se i Comuni di Spoltore, Francavilla al Mare, Montesilvano o Chieti
abbiano in bilancio i 60-70mila euro richiesti dalla Fondazione. Se così fosse, allora il problema
potrebbe in parte dirsi risolto, almeno per la Fondazione, ma a oggi non mi sembra che alcuna di
quelle amministrazioni comunali abbia parlato di somme da erogare al Premio. E allora, restituendo
serietà al problema, credo che sedersi attorno a un Tavolo istituzionale sia d’obbligo per dissipare
quel clima di scontro che si è inspiegabilmente determinato attorno a quella che dev’essere vissuta
come un’occasione di cultura, di festa e di promozione della città. E il problema, chiaramente, non è
che il Comune avrebbe ipoteticamente tagliato fondi al Flaiano ma poi ha dispensato generose
elargizioni verso altri appuntamenti, fosse esso il FLA – Festival delle Letterature e Altro, che non
può certamente essere annoverato tra le iniziative ideate dal centrodestra, né tantomeno l’Ente
Manifestazioni Pescaresi che, al pari del Flaiano, è patrimonio della cultura pescarese e va difeso e
tutelato. Sicuramente scegliere le rassegne da finanziare o meno è un’azione che fa capo
all’amministrazione che governa, ma è altrettanto vero che il Premio Flaiano va sostenuto per la sua
storia, la sua tradizione, per tutto ciò che rappresenta per Pescara e per l’Abruzzo. A questo punto,
superando con buon senso istituzionale una sterile querelle che inevitabilmente ha già vissuto la sua
fase di strumentalizzazione politica, la quale rappresenta un’offesa alla memoria stessa di Flaiano,
ritengo ci siano le condizioni per riaprire il dialogo, capire le ragioni delle due parti in causa, da una
parte il Comune di Pescara, dall’altra la Fondazione Flaiano, e metterci a lavorare per
l’organizzazione dell’edizione 2025 del Flaiano che sono certo sarà ancora più bella, straordinaria e
sorprendente rispetto agli anni precedenti. Daremo insieme un’entità precisa alle risorse necessarie per la manifestazione, daremo un’identità alla loro destinazione, e capiremo le possibilità offerte o
meno dal Comune”.
