Sono vuote le casse del Comune di Pianella. Nel 2016, l’ente si è fatto erogare un maggiore anticipo di soldi dalla tesoreria: fino al 2015, aveva chiesto un’anticipazione per 1milione 451mila 260 di euro. Quest’anno, la somma si è attestata sui 2 milioni 418mila euro. Denaro che il Comune dovrà restituire, con gli interessi, man mano che incasserà imposte e tributi. «La giunta che voleva fare del risanamento la stella polare, in 3 anni, ha fatto scelte che hanno peggiorato la situazione» attacca il consigliere Massimo Di Tonto. «L’anticipazione di tesoreria dev’essere un’operazione di breve durata, volta a superare situazioni di scarsa o insufficiente liquidità, non può essere adottata come fonte sistematica di finanziamento. Come potrà il Comune, a fine anno, restituire al tesoriere tutto il capitale più gli interessi? Aspettiamo di sapere cosa dirà la corte dei conti».
La replica del sindaco Sandro Marinelli: «Vuol dire che abbiamo compiuto quasi un miracolo se la massima criticità che Di Tonto riesce a vedere risiede nel ricorso all’anticipazione di tesoreria per la gestione corrente. Quando ci siamo insediati abbiamo trovato ad attenderci l’ufficiale giudiziario, che aveva pignorato tutti i conti correnti e se oggi Pianella è al riparo dal quotidiano ricevimento di ingiunzioni e pignoramenti, lo deve solo a questa amministrazione. Nemmeno un centesimo delle somme che stiamo faticosamente ripianando con il mutuo, senza aumentare tributi e tariffe, è stato speso da questa amministrazione, ma dalla dissennata politica dei suoi colleghi di minoranza. Dovrebbe darci atto di aver ridotto i tempi di pagamento da oltre 400 giorni a meno di 60, evitando quella pessima abitudine di scaricare sui fornitori e sulle imprese terze le inefficienze della politica».
29 aprile 2016
Catia Napoleone
