
Il progetto prevede la messa in sicurezza e la riqualificazione dell’area che si estende su 12700 mq
Via libera al finanziamento ministeriale da 321 mila euro del progetto del Comune di Pescara di messa in sicurezza e riqualificazione dell’area del Giardino fluviale che si estende su 12.700 mq ed era inizialmente nata come Parco, nelle immediate vicinanze del Ponte Flaiano. L’area, del Comune e della Provincia (in comodato d’uso al Comune), sulla base del Piano Regolatore Generale ricade nella zona F1 – Verde pubblico – Parco pubblico. In questa zona sono consentite attrezzature legate al turismo, al tempo libero, allo sport e all’agricoltura, alle attività collettive e piste ciclabili. Attualmente l’area, costeggiata dalla pista ciclopedonale, è in stato di abbandono e degrado, con percorsi fatiscenti, completa mancanza di illuminazione e carenza di attrezzature ludico-ricreative. Il progetto del Comune di messa in sicurezza e di riqualificazione del Giardino fluviale si propone come intervento di rifunzionalizzazione e rivalutazione dell’area, per contrastare insicurezza e degrado (spaccio e accampamenti abusivi) e attrarre utenti di tutte le età, svolgendo una funzione di aggregazione sociale, come si legge nel progetto che porta la firma di Ester Zezzero, e garantendo anche una funzione di connessione e omogeneizzare di spazi che oggi risultano separati. Ad illustrare il progetto sono il sindaco Carlo Masci con l’assessore Adelchi Sulpizio e il prefetto Flavio Ferdani, dopo che proprio la prefettura ha valutato la proposta progettuale del Comune. Con loro, insieme a Zazzero, c’era la dirigente del settore Ambientale Emilia Fino.
“Per la riqualificazione dell’area, abbandonata da troppo tempo, ha detto il sindaco, il Comune di Pescara ha chiesto e ottenuto dal ministero dell’Interno e dal ministero dell’Economia e delle Finanze (Fondo per il potenziamento delle iniziative dei Comuni in materia di sicurezza urbana 2024-2026) un contributo annuo pari a 107.160 euro per tre annualità, dal 2024 al 2026. Ringrazio la prefettura che si è impegnata tantissimo a valorizzare il progetto che abbiamo presentato: c’è una grande sinergia tra l’ente locale e il ministero e abbiamo la capacità di intercettare fondi ministeriali da destinare alla qualità della vita dei pescaresi. Con questo progetto puntiamo a riportare bellezza e legalità su un’area a ridosso del fiume, dove è possibile stare a contatto con la natura. Questa sarà la porta del parco fluviale: siamo capofila del Contratto di fiume per il quale la Regione investirà circa 100 milioni di euro. I primi 25 milioni saranno destinati alla sistemazione degli argini e alla pulizia per poi proseguire con il resto, per dare al fiume una nuova vita e consentire ai cittadini di fruirne. E, ricordo, abbiamo già rimosso 700 tonnellate di materiale, cioè alberi morti, come non era mai stato fatto prima”. Per Ferdani “questo intervento consente di recuperare un ampio spazio e ai cittadini di riappropriarsi in condizioni di sicurezza di un’area pubblico importante, da poter vivere”, facendo arrivare così “un messaggio di legalità”.
