Foto Michele Raho

Per il Gip che ha convalidato l’arresto Angelo Ciarelli ravvisa “pressanti esigenze di special prevenzione” e ritiene “concreto ed attuale il pericolo di reiterazione di gravi reati con l’uso di armi o comunque di reati della stessa specie di quelli per cui si procede“.
Nell’interrogatorio di garanzia effettuato stamane Ciarelli si è avvalso della facoltà di non rispondere.
Intanto i risultati dell’autopsia eseguita ieri dal medico legale Cristian D’Ovidio ha stabilito che Tommaso Cagnetta, il pregiudicato 42enne ucciso a Pescara, in via Tavo, e’ morto dissanguato a causa del colpo di pistola che lo ha raggiunto al fianco e gli ha lesionato l’aorta provocandogli una emorragia interna.
L’esame e’ servito anche per accertare che Cagnetta e’ stato ucciso con una calibro 38, cioe’ lo stesso tipo di arma che e’ stato utilizzato in altri due omicidi avvenuti a Pescara quest’anno: quello di Italo Ceci, ucciso a gennaio in pieno centro, in via De Amicis, e quello di Domenico Rigante, freddato la sera del primo maggio in via Polacchi.
