E’ a pieno regime l’attività della Jvità sono state 1.339 le ore di iniziative: fra progetti di alternanza scuola lavoro per studenti, laboratori per bambini e adulti con circa 150 partecipanti, oltre 800 visite guidate fra scuole, Fai, avventori, progetti di educazione ambientale che hanno coinvolto 13 classi per 260 alunni e diverse scuole cittadine. Tutto questo è un inizio che vogliamo incrementare anche per creare un nuovo modo di vivere la Riserva e informare sulla sua diversità, sul fatto che la sua natura selvaggia non va demonizzata, ma va compresa perché è fonte di autotutela. L’Aurum diviene così vetrina per tutto il verde abruzzese e Pescara rilancia la sua identità di città-porta per l’Abruzzo che vede anche la costituzione nel centro visite di un tavolo permanente continuo e aperto per il sistema delle riserve d’Abruzzo.
L’educazione ambientale che si sta svolgendo serve a farla percepire come un unicum che va tutelato, considerando che ci sono 345 specie floristiche all’interno, di cui alcune uniche: una realtà che la rende diversa da un parco. Dobbiamo conservare questa unicità per aprirla ad una frequentazione inclusiva e consapevole. Nasce proprio da questo il progetto “Greenways dannunziane” con cui lo scorso 20 febbraio il Comune di Pescara ha partecipato all’Avviso Pubblico Regionale POR FESR Abruzzo 2014-2020 – Asse VI – Tutela e valorizzazione delle risorse naturali e culturali. Si tratta di un progetto che punta a rendere la riserva più aperta, specie per i visitatori con disabilità e che consentirà una riqualificazione anche ambientale dell’area verde. Il progetto prevede interventi per un importo totale di 315.000 euro. Fra breve entrerà la fase operativa: la Riserva viene inclusa negli itinerari cicloturistici della regione e dei circuiti nazionali, ma inclusiva lo diventerà di più anche dal punto di vista umano e sociale, perché abbiamo dedicato particolare attenzione all’abbattimento di ogni tipo di barriera per l’inclusione di soggetti con disabilità. Si è deciso di puntare su una mobilità dolce, ideata per la fruizione “lenta” del paesaggio, delle risorse ambientali e dei beni culturali, che prevede la realizzazione di piste ciclabili e l’installazione di stazioni di bike sharing che connettono i vari servizi che gravano intorno e dentro la Riserva e la riviera Sud di Pescara, oltre a prevedere l’acquisto di 4 mezzi elettrici per il trasporto di visitatori con disabilità. E’ questo l’obiettivo a cui puntiamo e che farà di Pescara e della nostra riserva un vero e proprio modello”.
