
Un progetto del Comune e CASaA architetti fa rinascere il vecchio borgo abbandonato
Un ambiente surreale dove i ruderi sembrano parlare in silenzio, dove i segni delle frane sono cicatrici non rimarginate e dove le case, quelle ancora in piedi, si abbracciano alla roccia quasi per proteggere ciò che ancora resta. E’ Buonanotte, il borgo di Montebello Sul Sangro, in provincia di Chieti, borgo misterioso, un tempo chiamato Malanotte, nome legato ad una leggenda. Gli abitanti persero una battaglia con le popolazioni dei paesi vicini e furono costretti a pagare un insolito e curioso tributo: concedere ai nemici per una notte le loro donne come bottino. Ma di storie fantasiose ce ne sono tante, di cavalieri che nella notte di luna piena tornano facendo sentire il rumore delle loro spade o di incappucciati che nelle notti più buie, si perdono tra i ruderi. Storie di fascino e mistero che creano un’atmosfera surreale.
Buonanotte è adagiato sul crinale del Monte Vecchio e si affaccia sulla vallata e sul Lago di Bomba offrendo un panorama mozzafiato . Il borgo è, ormai da tempo, totalmente abbandonato a causa di una serie di frane iniziate negli anni 60. Le ultime famiglie sono andate via agli inizi degli anni 80. Da allora il posto è diventato impenetrabile. Ma proprio quei resti e spazi abbandonati non più riconoscibili nella loro identità, costituiscono il patrimonio da cui è nato “Buonanotte Contemporanea”, un progetto unico in cui architetti ed artisti hanno dato vita ad installazioni pensate proprio per il piccolo borgo e che hanno una doppia funzione quella di rendere sicuro il passaggio, l’attraversamento del borgo ed allo stesso tempo interpretarlo in modo artistico.
“Una scommessa iniziata nel 2017 e che, con poche risorse investite ci ha permesso di creare qualcosa di unico. Il progetto è stato finanziato con fondi regionali del Masterplan ed ideato da Casa Architetti di Pescara.” Ci spiega il Sindaco Nicola Di Fabrizio “Avevamo già creato un percorso natura che dal Borgo ci porta nel bosco di Monte Vecchio, lungo un suggestivo sentiero dalla storia millenaria fino a riscendere a Montebello Sul Sangro , percorso inserito dal Fai nelle Giornate D’Autunno. Un sentiero che tocca uno dei luoghi un tempo abitati dai Carricini, una delle tribù che formavano il gruppo etnico sannitico. Dopo l’inaugurazione di Buonanotte Contemporanea il 3 settembre, nonostante tutte le limitazioni imposte dalla Pandemia, abbiamo registrato diverse presenze turistiche. Numerosi visitatori sono venuti nel nostro comune proprio per vedere da vicino questo nuovo modo di far rivivere una zona che era stata ormai dimenticata.”
I turisti hanno apprezzato questa idea innovativa di un percorso fatto di storia, natura ed arte. La prima installazione ambientale è quella realizzata da Artan Shalsi, ricca di suggestione data da immagini riflesse “offrendo la possibilità di uno sguardo che si estende fino ai limiti della visione, l’opera, che sostiene strutturalmente l’edificio su cui poggia, apre il percorso e ne anticipa la preziosa fragilità”

Continuando a salire, uno scalino e poi un altro, tra portoni, mai più aperti, e finestre desiderose di spalancarsi, a stupire il visitatore è l’ opera di Vincenzo Marsiglia, Kaleidoscope, una grande cellula affiacciata verso la parte nuova di Montebello sul Sangro dentro la quale è possibile fare qualche passo per ammirare meglio il panorama. In modo artistico ed originale la struttura mette in sicurezza una zona scoscesa tra due edifici.

Il percorso riserva ancora una sorpresa. L’opera di Jasmine Pignatelli, A Broken Line “qui tutte le certezze vengono meno…nell’opera e’ raccolta tutta la fragilita’ che ci pervade…noi uniti possiamo rileggere anche le tragedie, gli abbandoni restituendo una nuova visione” parole della stessa autrice dell’opera caratterizzata da una sequenza dinamica di segni e moduli in progressione e da movimenti geometrici di un’unica linea decostruita.

“La scommessa non si ferma qui- ci dice il Sindaco- abbiamo altre idee per poter far visitare il borgo dove un tempo vivevano circa 200 famiglie. Il sogno è quello di creare una sorta di anello che permetta di visitare tutto il borgo.”
L’antica Buonanotte comincia a svegliarsi. Nel silenzio profondo si sente questo nuovo dialogo, tra arte, natura, e ruderi. Qui dove il tempo si era fermato, ripartono le lancette dell’orologio della vita.
(foto tratte dalla pagina Facebook di Buonanotte Contemporanea)
Gioia Salvatore
